“E intanto a Lampedusa i barchini sbarcano. Cronache di un delirio politico”
Sulla vicenda Sea Wacht, dopo la Camera Penale di Milano, interviene Gian Domenico Caiazza, presidente dell’Unione Camere Penali:
“Dunque, la signora Carola Rackete se ne fotte bellamente degli altolà, e dichiara guerra al nostro Paese. Non ho nozioni di diritto della navigazione, ma immagino debba essere accaduto qualcosa del genere, se il nostro Ministro degli Interni invoca esplicitamente l’arresto dell’intero equipaggio, e l’on. Giorgia Meloni, pur sempre parlamentare della Repubblica nonché leader di un movimento politico in ascesa, chiede che la nave capitanata dalla reproba “venga affondata”. Sarà una sanzione prevista da qualche accordo internazionale a me ignoto, ma tant’è. Se una signora che ambisce a governare il Paese formula senza fare una piega una simile richiesta, significa che si sarà documentata. I suoi sherpa avranno fatto i giusti approfondimenti. Si può.
Beh allora, dico, procedete. Mi pare di aver compreso che l’arresto dovrebbe precedere l’affondamento, almeno così mi auguro. Dunque: sbarchiamo l’equipaggio in ceppi, assicurandolo alle patrie galere; scarichiamo i 45 naufraghi da qualche parte e poi procediamo ad un fitto cannoneggiamento della Sea Watch 3, fino a vederla scomparire nei gorghi del nostro mare violato. Evviva.
Osserviamolo bene, alla moviola, questo straordinario scenario politico-bellico che sta entusiasmando la stragrande maggioranza della pubblica opinione e gonfiando vieppiù il consenso popolare.
Perché se ingrandite la scena della Sea Watch circondata dalle navi della Guardia di Finanza, lì in fondo, si proprio lì, guardate bene, nella spiaggia li a fianco, lo vedete quel puntino nero? sta attraccando l’ennesimo barchino di sventurati. Un flusso costante, indisturbato, di centinaia di poveri diavoli, che saranno senza obiezioni accolti, rifocillati ed identificati -ove possibile- anche oggi. Non in un’altra parte del mondo ma proprio lì, a due passi dalla capitana Carola Rackete. Fate perciò attenzione, quando cannoneggerete la nave, a non fare guai da quelle parti. Ok, ora prendete pure la mira.
C’è qualche anima generosa che voglia, con parole sue, spiegarmi l’arcano? Come funziona la cosa? Seguo l’intuito, al momento, in attesa di acquistare e studiare diligentemente l’agognato manuale di diritto della navigazione.
Dunque, gli sventurati si imbarcano tutti dalla Libia, per queste crociere nel Mediterraneo. I mezzi di trasporto non sono granchè, i biglietti sono carissimi, ma c’è chi preferisce evitare di essere venduto come schiavo, di veder stuprare i figli sotto i propri occhi, di essere torturato un giorno sì e l’altro pure. Insomma, si parte. Ora, se il gommone, o il barchino, o quel che è, non imbarca acqua a metà del percorso, ma arriva miracolosamente sulle meravigliose spiagge italiche, è fatta. Non che ti aspetti una vacanza, ma l’orrore te lo sei lasciato alle spalle.
Se invece stai per affondare in mare aperto, tu e tutti i tuoi cari, e vieni soccorso e tratto in salvo -per esempio- dalla Sea Watch 3, o da una nave della Guardia Costiera Italiana tipo la Diciotti, allora il quadro cambia. E beh, se cambia. Sei stato soccorso? Non sei annegato? Non sbarchi più. Ecco come funziona, a occhio e croce. Materia complessa, il diritto della navigazione, per un avvocato penalista.
Nel frattempo, per quale reato vogliamo arrestare la signora Rackete ed il suo equipaggio? Perchè anche qui, sei il Ministro degli Interni in carica, nonché vice Presidente del Consiglio dei Ministri, chiede l’arresto, saprà il fatto suo.
Volevate un esempio tangibile di cosa significhi una politica populista? Siete serviti. Voglio affondare una nave che, con atto di disobbiedenza civile della sua comandante, vuole portare a terra 45 naufraghi ridotti allo stremo, mentre nella spiaggia di fianco ne stanno sbarcando il doppio senza che nessuno faccia una piega, senza che nessuno ne parli. Ma l’opinione pubblica esulta, felice. Finalmente una politica vicina al sentire della gente. Siamo tutti pronti ad esultare per la scena dell’equipaggio dei soccorritori in ceppi, mentre la nave affonda.
E quel puntino nero, quel barchino che intanto sta attraccando con il doppio degli sventurati contro il cui sbarco stiamo facendo la guerra? Stringi il campo, taglia fuori il puntino nero e non rompere con queste chiacchiere buoniste. Bum bum bum. Selfie. Instagram. Applausi”.
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“Il capitano Carola Rackete ha fatto solo ciò che ogni comandante di naviglio deve fare”

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