Il caso di Roberta Ragusa a Quarto Grado, l'ex amante: "Logli è innocente" - Cronaca Toscana Versiliatoday.it

Il caso di Roberta Ragusa a Quarto Grado, l’ex amante: “Logli è innocente”

Mercoledi la sentenza di Cassazione. Il corpo della donna fu cercato anche nel lago di Massaciuccoli

Il caso di Roberta Ragusa a Quarto Grado, ieri sera, a pochi giorni dalla sentenza di Cassazione. Ospite principale della trasmissione Sara Calzolaio, l’ex amante e attuale compagna di Antonio Logli. “E’ innocente”, ribadisce la donna più volte in tv su Rete 4, che ammette che l’unica sua colpa è stata quella di essersi innamorata di un uomo sposato.

Secondo quanto riferito da Sara Calzolaio Roberta Ragusa, il cui corpo, nonostante le ricerche da parte dei Carabinieri di Pisa anche nel lago di Massaciuccoli, non è mai stato ritrovato, avrebbe confessato a una zia che sarebbe scappata e avrebbe lasciato i figli al marito “Io penso che sia viva – questa la convinzione della ex tata dei figli di Logli: “Per farmi credere che sia morta devono portarmi delle prove certe”.

A difendere il padre anche i figli.

Nel giugno dello scorso anno Logli fu ospite anche lui di Quarto Grado: “Ciò che mi fa più male è il fatto che non si sa dov’è Roberta. Questa è la cosa che non ci va giù perché… non so che cosa sia successo… di certo so, perché l’ho letto sulle carte, che l’ha vista uscire Filippo Campisi. E, io dico, se lei è uscita qualcosa dev’essere successo, però non sappiamo che cosa le è successo e questa è una cosa che ci spaventa. È la cosa che ci fa più male perché, poi, tutto il resto – bene o male – giorno dopo giorno si supera come le malattie. Ma questa mancanza è incolmabile per tutti”, furono le sue parole ribadendo  la sua innocenza e sottolineando come, dalla notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, non ha mai smesso di pensare a cosa possa esserle successo: “La preoccupazione più grande è che possa essere segregata da qualche parte”. “Se lei è da qualche parte e sta bene, io sono contento e spero che sia così”.

La condanna in Appello per Antonio Logli risale al maggio 2018. I giudici fiorentini avevano confermato la sentenza di primo grado del dicembre 2016 a 20 anni di reclusione – in rito abbreviato – per omicidio, distruzione e occultamento di cadavere.

La difesa, sia in primo che in secondo grado ha provato a dimostrare la tesi, secondo cui Roberta Ragusa si sarebbe allontanata volontariamente dall’abitazione e affermando che contro Logli ci sono indizi ma non prove risolutive, in quanto il corpo di Roberta Ragusa non è mai stato trovato. Una fuga, secondo la difesa, dopo che Roberta Ragusa aveva scoperto del tradimento del marito con l’allora baby sitter, Sara Calzolaio. Alcune testimonianze, tra cui quella del giostraio Loris Gozi, sono state ritenute dall’accusa fondamentali: l’uomo, infatti, ha dichiarato di aver visto Antonio Logli in macchina nella notte della scomparsa, in un orario compatibile con la ricostruzione dei fatti.

(Visitato 1.463 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 08-07-2019 10:01