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A Villa Argentina il libro di Antonella Serafini

La storia urbanistica di Viareggio tra le due guerre, le sue trasformazioni volute dalla pubblica amministrazione, la visione di un vero centro balneare vocato al turismo, alla nautica e alla marineria è il filo conduttore del libro di Antonella SerafiniUn’idea di città – la costruzione di Viareggio tra le due guerre” che sarà presentato giovedì 11 luglio alle 18 a Villa Argentina, a Viareggio.

L’iniziativa promossa dalla Provincia di Lucca con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il patrocinio dell’Università degli studi di Firenze vedrà gli interventi dell’autrice della pubblicazione e di Ezio Godoli, presidente del CeDACot, Centro di documentazione dell’architettura contemporanea in Toscana.

La storia urbanistica di Viareggio risulta paradigmatica di quanto avviene in Italia durante il dibattito sulla formazione della disciplina urbanistica e l’elaborazione della legge fra il 1865 e il 1942; del consumo del territorio determinato dallo sviluppo dei centri balneari.

Nel volume (edizioni ETS) si analizza la trasformazione di un pittoresco centro balneare in una moderna città turistica: la realizzazione di un progetto che, avviatosi alla fine dell’’800, giunge a compimento negli anni Venti e Trenta del XX secolo, seguendo i cambiamenti della società in un periodo di complesse evoluzioni di cui l’urbanistica è uno dei segni rappresentativi. Un processo pressoché interamente finanziato e condotto dalla pubblica amministrazione nella volontà di far prevalere l’interesse collettivo su quello privato, con la finalità di favorire lo sviluppo della città balneare conciliando l’industria turistica con quella della marineria e della costruzione navale. Il disegno di una città con due vocazioni che necessitano articolate infrastrutture.

Si delinea l’esistenza e l’evoluzione di un’idea di città studiata nel suo insieme come organismo complesso e − avendo come perno la sua organizzazione urbanistica − si elabora la storia dello sviluppo dei quartieri e delle loro interazioni.

Antonella Serafini, storica e critica d’arte. Laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Pisa; Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e della città presso Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Firenze. Dal 1985 cura mostre di pittura, scultura e fotografia in Italia e all’estero. Dal 2000 al 2008 ha ideato, progettato e realizzato la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio (GAMC) curando le pubblicazioni delle relative collezioni; la vicenda museografia è oggetto del volume L’invincibile dialogo. Progetto e realizzazione di un museo: la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, ETS, Pisa, 2010. Dal 2000 al 2010 ha curato i volumi della collana Itinerari della Memoria, Maschietto editore.

Il Laboratorio Cinque stelle di Viareggio chiede chiarimenti sul perchè l’amministrazione cittadina, non abbia concesso il patrocinio richiesto:

“Il lavoro è frutto della tesi di dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e della città, conseguito presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Una pubblicazione che ci risulta già con il Patrocinio dell’ Università di Firenze, della Provincia di Lucca , ma non del Comune di Viareggio, di quella stessa città alla quale vengono dedicati gli studi. Libro che tratterà di una fase importante per la nostra storia, infatti è tra le due guerre che la nostra cittadina, entra nella modernità come realtà turistica internazionale.

Dai lavori in Passeggiata, alla realizzazione della nuova stazione, dallo sviluppo verso nord che ha permesso di definire quella città che oggi tutti conosciamo. Tutto inserito nel contesto turbolento e contraddittorio di quegli anni, ma anche molto prolifico e dinamico dal punto di vista culturale e architettonico.

Gli studi, soprattutto quelli legati a temi importanti come questo, sono destinati a rimanere come patrimonio cittadino negli anni, forse per sempre, cosa che non si può altrettanto dire del temporaneo consenso elettorale dato dai cittadini e questo, chi fa politica ed amministra una città dovrebbe sempre ricordarselo”.

Aggiornato il: 10-07-2019 10:59