la stanza profonda, vanni santoni

Vanni Santoni, La stanza profonda [recensione]

Vanni Santoni, La stanza profonda “Appena il tempo del gioco si è interrotto, gli anni in cui avete giocato sono piombati tutti assieme, qua sotto, facendone un luogo abbandonato”. Un vecchio garage nella provincia toscana è l’ambientazione del libro di Vanni Santoni. Protagonisti un gruppo di adolescenti che fra gli anni’80 e ...

continua a leggere >


il giorno degli orchi
il giorno degli orchi

“Il giorno degli orchi” (D.Nielli, 2017, Guanda)

“Il giorno degli orchi” (D.Nielli, 2017, Guanda) “Pensateci. I genitori ci ricattano e minacciano ogni giorno. E cosa fanno le maestre alle elementari? E i professori alle medie? Ricattano e minacciano. E alle superiori? E all'Università? Anche nel mondo del lavoro è così. Ricatto e minaccia.” Nella provincia toscana nel paese Poggio ...

continua a leggere >


Claudio Marinaccio, Non disturbate
Claudio Marinaccio, Non disturbate

Claudio Marinaccio, Non disturbate [recensione]

Claudio Marinaccio, Non disturbate “Ho deciso di farlo. Scrivere quello che mi succede o quello che mi passa per la testa su un vecchio taccuino, per capire quanto sono realmente stronzo o cinico oppure entrambe le cose. Oppure nessuna delle due.” Claudio Marinaccio, autore di racconti, ci propone situazioni quotidiane narrate con ironia ...

continua a leggere >


“Il giorno degli orchi”, intervista a Divier Nelli

Il 22 giugno lo scrittore viareggino Divier Nelli è tornato in libreria con il libro “Il giorno degli Orchi”, un romanzo coinvolgente e scandito da numerose sfaccettature dell’attualità. Al centro del tuo nuovo romanzo c’è Aurora, un personaggio femminile ben delineato e sfaccettato. Chi è Aurora? È un’adolescente ...

continua a leggere >


Matteo Righetto, L'anima della frontiera
Matteo Righetto, L'anima della frontiera

Matteo Righetto, L’anima della frontiera [recensione]

Matteo Righetto, L’anima della frontiera “Ci sono paesi che sanno di sventura. Si riconoscono respirando la loro aria torbida, magra e vinta come tutto ciò che è fallito” Sul finire del secolo scorso, nell’alta Val di Brenta a Nevada, la famiglia De Boer coltiva e produce tabacco con enormi sacrifici. Per garantire la sopravvivenza ...

continua a leggere >


Elena Torre, “Il Mistero delle rotte antiche” [recensione]

Elena Torre, “Il Mistero delle rotte antiche” “Ho cercato nella valigia dei ricordi comuni qualcosa da mostrarti per solleticare la tua curiosità e per indurti a farmi proseguire nel racconto, ma mi sono sentita tremendamente stupida quando ho realizzato che questo mio tentativo di comunicare altro non sarà che una lunga lettera” ...

continua a leggere >


Violetta Bellocchio, Il mio nome è Sara

Violetta Bellocchio, “Mi chiamo Sara” [recensione]

“Mi chiamo Sara, vuol dire Principessa” “Che sogno, che vita avere una stanza dove accadeva il futuro” 1983, provincia piacentina. Sara, quindicenne in cerca di lavoro, troppo piccola per essere assunta come commessa, scappa di casa. Ai genitori lascia scritto che andrà a Roma per fare l’attrice, in realtà è diretta a Milano per ...

continua a leggere >


Anna Giurickovic Dato, La figlia femmina [recensione]

La figlia femmina, Anna Giurickovic Dato, Fazi Editore 2017 “E l’ossessione resiste alla volontà a tal punto da diventare una compagnia irrinunciabile” “La figlia femmina” è il romanzo d’esordio di Anna Giuickovic Dato. Ambientato tra Roma e Rabab, racconta l’infanzia e l’adolescenza di Maria, figlia femmina di Giorgio ...

continua a leggere >


Federica Manzon, La nostalgia degli altri [recensione]

Federica Manzon, La nostalgia degli altri “I luoghi hanno un potere sulle nostre vite superiore a quello che siamo portati ad attribuirgli” “La nostalgia degli altri” è il romanzo che Federica Manzon ha pubblicato per Feltrinelli pochi mesi fa. Un libro originale centrato su due protagonisti affascinanti Lizzie e Adrian. Lizzie è ...

continua a leggere >


Teresa Ciabatti, “La più amata” [recensione]

Teresa Ciabatti, “La più amata” “Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni e non trovo pace. Voglio scoprire perché sono questo tipo di adulto, deve esserci un’origine, ricordo, collego. Deve essere successo qualcosa. Qualcuno mi ha fatto del male. Ricordo, collego, invento. Cosa ha generato questa donna incompiuta?” ...

continua a leggere >