Condannato il predatore seriale - Cronaca Toscana Versiliatoday.it

Condannato il predatore seriale

Ad aprile 2016 a seguito di alcuni furti commessi nella provincia di Lucca al fine di guadagnarsi la fuga i componenti della banda che viaggiavano su un’auto rubata speronarono una Volante della polizia, cercando di investire un operatore che aveva tentato invano di fermarli

Ha avuto termine in Tribunale la lunga “scia” criminale del venticinquenne cittadino albanese Ardian PLAKU -difeso dall’avvocato Barbara LUCERI del Foro di Livorno- che è stato condannato dal collegio del Tribunale di Pisa (presidente il giudice Luca Salutini, in latere Elsa Iadaresta e Maria Grazia Grieco; pubblico ministero Giovanni Porpora)  a sette anni e nove mesi di reclusione.

Molteplici e variegati i capi d’imputazione a suo carico, delitti tutti compiuti nell’anno  2016, con alcuni suoi complici, che hanno razziato in ogni dove sia nel centro cittadino che nelle zone di periferia,  estendendo le loro azioni anche nei circondari vicini.

Intensa ed impegnativa è stata l’attività della Squadra Mobile, diretta dalla locale  Procura della Repubblica, (P.M. Dott. Giovanni PORPORA) che attraverso una fitta e complessa rete di investigazioni, supportatata da attività tecniche d’intercettazione, analisi di tabulati telefonici e sistemi di videosorveglianza dislocati sul territorio nonché continui pedinamenti, ha permesso di ricostruire nel dettaglio le azioni delittuose del gruppo ove era inserito PLAKU Ardian come “figura emergente”. Proprio nell’ambito di tali attività, in data 27 maggio 2016 la banda venne tratta in arresto dal personale di polizia che ne osservava oramai le mosse, a seguito di alcuni furti in abitazione e presso esercizi commerciali commessi in quella stessa nottata. Venne recuperato in quelle circostanze svariato materiale, frutto di altri colpi messi a segno dalla compagine e ad oggi restituito agli aventi diritto.

Risaltò nell’ambito delle indagini come la parola “lavoro” profferita dai partecipanti a tale gruppo criminale, fosse sempre intesa come univoco segnale per uscire nottetempo al fine di delinquere.

Tra i vari capi d’accusa (oltre diciassette fra furti e rapine) risaltano la rapina alla Sanipharm di Vecchiano, la seconda all’Oasi del Carburante, in via del Brennero, armati di pistole e coltelli, svariati colpi nelle abitazioni ed esercizi commerciali, senza curarsi minimamente degli allarmi che entravano in funzione.  Fra l’altro nel mese di aprile 2016 a seguito di alcuni furti commessi nella provincia di Lucca al fine di guadagnarsi la fuga i componenti della banda che viaggiavano su un’auto rubata speronarono una Volante della polizia, cercando di investire un operatore che aveva tentato invano di fermarli.

Oggi la “corsa” del PLAKU Ardian è arrivata al traguardo con il suo arresto .

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Aggiornato il: 24-07-2019 9:03