Tragedia in piscina a Torre del Lago, il bimbo non ce l’ha fatta

La famiglia ha chiesto di poter donare gli organi del piccolo Tommaso Biggio e il pm ha autorizzato l'espianto. La Procura ha aperto un fascicolo di indagine

Non ce l’ha fatta. Purtroppo. Tutti avevano sperato in un miracolo, e invece è appena volato in cielo il bimbo di due anni e mezzo che due sere fa era andato in arresto cardiaco nella piscina di casa a Torre del Lago in via Fosso Guidario.  Portato in condizioni gravissime all’Opa, era stato ricoverato e attaccato alla macchina cuore polmone. Ieri il battito cardiaco era ripreso, ma il piccolo era ancora attaccato al respiratore. Fino a stamattina alle 11, quando è iniziata la procedura per la dichiarazione di morte cerebrale, durata sei ore, come legge impone. Alle 17, senza risultati positivi, Tommaso Biggio è stato dichiarato morto. L’anossia, mancanza di ossigeno, causata dall’annegamento, aveva infatti provocato al cervello danni irreversibili. I genitori, rimasti al capezzale del figlio fino all’ultimo, hanno chiesto l’autorizzazione all’espianto degli organi, e il pm di turno, dottor Salvatore Giannino, ha dato il nulla osta, non disponendo l’autopsia e restituendo la salma alla famiglia, distrutta dal dolore, per le esequie. Il pubblico ministero, Sara Polino,  ha aperto un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti: il reato ipotizzato è abbandono di minori, quello disciplinato dall’articolo 591 del codice penale.

Era quasi l’ora di cena quando la mamma, che era in cucina, non vedendo il bimbo lo aveva poi trovato riverso nell’acqua della piscina privo di sensi. Un attimo di distrazione, e il piccolo era sgattaiolato in giardino. Arrampicandosi sui gradini della piscina, si era tuffato, certo di poter ancora giocare come aveva fatto altro volte, col fratello e gli amici. Ignaro del pericolo che lo attendeva.  La donna si era subito gettata in acqua, sollevandolo e chiedendo aiuto. Il cuore del piccolo Tommaso non batteva, si era fermato, e la mamma, assieme alla zia e al padre, aveva provato a rianimarlo, in attesa dell’arrivo dei soccorsi del 118. Il Pegaso, atterrato in un campo vicino, lo aveva poi portato all’Opa.

La speranza di tutta la frazione pucciniana, e di Viareggio, che si è stretta nelle preghiere per un miracolo, si è infranta oggi, con la tragica notizia della morte di un angelo. Nel giardino, sotto al salice piangente, la piscina resta transennata, con accanto il pallone, e gli altri giochi di Tommaso.

E’ la seconda tragedia in meno di un mese sulla costa: risale allo scorso 17 luglio la morte di Sofia, la 12enne parmense morta anche lei all’Opa, dopo essere annegata nella piscina del bagno Texas a Marina di Pietrasanta. Tommaso è il secondo bambino morto da inizio luglio in Versilia a causa di incidenti in piscina.
Intanto, in seguito alla morte del bambino, è stato annullato il Carnevale dei piccoli che era in programma stasera a Torre del Lago.

Alla mamma Lorena e al babbo Matteo – militare in forza alla Capitaneria di Porto di Viareggio –  le condoglianze sincere per il loro gravissimo lutto da parte di tutta la redazione di Versilia Today.

 

Aggiornato il: 03-08-2019 18:30