Contestarono Salvini, inchiesta bis per violenza privata, minacce e danneggiamenti - Cronaca Viareggio Versiliatoday.it

Contestarono Salvini, inchiesta bis per violenza privata, minacce e danneggiamenti

Inchiesta bis per i manifestanti che, durante l’ultima campagna elettorale del 2015, in occasione della visita a Viareggio di Matteo Salvini che appoggiava il candidato sindaco Massimiliano Baldini, contestarono il numero uno del Carroccio.  Assolti dal reato di adunata sediziosa, con formula piena, per non aver commesso il fatto, a dicembre dello scorso dal giudice Gerardo Boragine ( LEGGI QUI: https://www.versiliatoday.it/2018/12/14/contestarono-salvini-tutti-assolti-formula-piena/) – assoluzione che costò al magistrato una sequela di insulti e minacce, tanto da dover essere messo sotto scorta – in 25 sono ora indagati  di violenza privata, due di danneggiamenti e uno per lancio di oggetti. Le indagini, fatte sul vecchio materiale fotografico e sui video raccolti all’epoca dalla Digos di Lucca diretta da Simone Scalzo e dal Commissariato di Polizia di Viareggio diretto da Rosaria Gallucci,  sono state effettuate questa volta dai Carabinieri, alla guida del comandante Edoardo Cetola, coordinati dal pubblico ministero Antonio Mariotti e in queste ore sono stati notificati ai 25, e ai loro avvocati, gli avvisi di conclusione di indagine ex articolo 415 bis del codice di procedura penale. Entro 20 giorni la difesa potrà prendere visione del fascicolo e produrre documenti e memorie. L’accusa, questa volta, riguarda l’aver urlato, anche utilizzando megafoni,  slogan di protesta, impedendo con violenza che i politici della Lega potessero parlare al “piazzone”, lanciato oggetti e danneggiato due auto degli esponenti leghisti, diretti al palco sulla Passeggiata, dove era in programma il comizio elettorale.

 

 

 

Aggiornato il: 10-08-2019 17:53