Nel corso di questa estate, le segnalazioni di maleodoranze nel territorio versiliese sono molto meno numerose rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Tecnici ARPAT sono intervenuti nelle notti di sabato 10 e lunedì 12 agosto 2019 a seguito di segnalazioni di maleodoranze da parte di cittadini residenti nella zona del Cotone a Viareggio, pervenute ad ARPAT tramite la Polizia Municipale di Viareggio.

La notte di sabato i tecnici hanno percorso le strade circostanti la zona della segnalazione (nella mappa a seguire si veda il tracciato in rosso) a partire dalla zona del Cotone, attraversando prima le diverse vie dell’area artigianale per poi raggiungere, tramite via della Darsena, via N. Pisano e le vie limitrofe, il quartiere ex Campo di Aviazione, anche qui percorrendo le diverse vie del quartiere e saltuariamente sostando lungo il percorso, senza riscontrare quanto segnalato. In considerazione della direzione della brezza, che spirava da nord-nord-est, i tecnici si sono spostati verso sud, in direzione Torre del Lago, anche in questo caso senza riscontrare odore di intensità significativa.

mappa odori Viareggio

La notte di lunedì gli operatori hanno invece potuto rilevare odori appena giunti all’incrocio fra via Comparini e via Fosso Guidario. In particolare sono stati percepiti odori riconducibili all’utilizzo di fitofarmaci, presumibilmente provenienti da una delle serre presenti nelle vicinanze.

Nella stessa zona, di fronte all’impianto di Sea Risorse, che gestisce la raccolta dei rifiuti porta a porta per il Comune di Viareggio e presso il quale sono stoccate le varie tipologie di rifiuti differenziati, è stato percepito l’odore tipico dei rifiuti urbani. L’odore sembrava provenire da alcuni automezzi per la raccolta dei rifiuti, fermi in sosta davanti alla sede della stazione di raccolta. Per quanto possibile accertare, gli automezzi non contenevano rifiuti e quindi probabilmente non tutti erano stati lavati accuratamente dopo l’utilizzo. A pochi metri di distanza dagli automezzi, l’odore non era più percepibile.

In entrambi i casi, sia l’odore riferibile ai fitofarmaci che quello di rifiuti erano, al momento del sopralluogo, di modesta entità e persistenza. Non si può tuttavia escludere che in altre condizioni le fonti odorigene rilevate possano essere effettivamente in grado di creare disturbo alla popolazione.

Finora, nel corso di questa estate, le segnalazioni di maleodoranze nel territorio versiliese sono molto meno numerose rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

È possibile affermare che i numerosi controlli svolti da ARPAT hanno consentito di individuare alcuni degli impianti di gestione di rifiuti che contribuivano significativamente all’immissione di cattivi odori, creando disagio alla popolazione. I controlli hanno permesso inoltre di impartire ai gestori specifiche prescrizioni per correggere le procedure operative e gestionali degli impianti stessi, attenuandone l’impatto odorigeno.

Le segnalazioni delle scorse notti, tuttavia, evidenziano la necessità di tenere alta la guardia per individuare eventuali ulteriori fonti di cattivi odori e tenere sotto controllo quelle già individuate. A tal fine si ribadisce che, per ottenere dei risultati concreti, è necessario che tutti gli enti e le forze dell’ordine territoriali, ciascuno per le proprie competenze, diano la massima disponibilità a filtrare le segnalazioni dei cittadini e ad intervenire nell’immediatezza dell’evento per accertare la fondatezza delle segnalazioni ed individuare le potenziali fonti odorigene, attivando ARPAT qualora necessario.

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arpat cattivi odori viareggio

ultimo aggiornamento: 14-08-2019


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