Beccato con mezzo etto di marijuana negli slip, nigeriano finisce in manette - Cronaca Toscana Versiliatoday.it

Beccato con mezzo etto di marijuana negli slip, nigeriano finisce in manette

Mirati servizi di controllo del territorio in zone cittadine attenzionate poiché notoriamente frequentate da soggetti gravitanti nell’ambiente della cessione illecita e del consumo delle sostanze stupefacenti, hanno portato ad un significativo risultato repressivo consistente nell’arresto di un giovane nigeriano trovato in possesso di oltre mezzo etto di marijuana.

In particolare giovedì 17 u.s., l’attenzione di una pattuglia di questo Ufficio Controllo del Territorio veniva attirata da un giovane extracomunitario a bordo di una bicicletta, che si aggirava nei pressi della stazione ferroviaria e che, alla vista dell’autovettura con colori d’istituto, tentava di allontanarsi imboccando un tratto di strada in senso contrario a quello consentito, con il chiaro scopo di eludere il controllo di Polizia.

La condotta insospettiva gli operatori che, azionando i dispositivi di emergenza, procedevano a bloccare il soggetto identificandolo poi in un cittadino nigeriano peraltro richiedente asilo, temporaneamente alloggiato presso una struttura di accoglienza per migranti di Massa.

Nella circostanza lo straniero veniva sottoposto a perquisizione personale a seguito della quale lo stesso veniva trovato in possesso di un involucro contenente oltre mezzo etto di marijuana nascosto nello slip; lo stesso veniva quindi tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di detta sostanza che veniva contestualmente vincolata a sequestro probatorio così come la somma contante di un centinaio di euro, suddivisa in banconote di vario taglio, provento della pregressa attività di spaccio.

L’udienza di convalida, celebrata il giorno successivo, ha avuto esito confermativo della corretta esecuzione della misura restrittiva; nella medesima sede lo straniero patteggiava la pena di mesi 4 di reclusione ed 800,00 Euro di multa, beneficiando tuttavia della sospensione condizionale della pena.

La descritta attività repressiva si colloca nel novero di un’ulteriore, efficace azione di contrasto all’esecrabile fenomeno dell’illecita diffusione di sostanze stupefacenti, condotta al preordinato scopo di bonificare quotidianamente aree cittadine ritenute potenzialmente più prestanti ad occasionali cessioni illecite, al fine di garantirne la piena e sicura fruibilità.

 

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Aggiornato il: 19-10-2019 14:22