Poliziotto in cella, fissato l'nterrogatorio in carcere per Pantaleoni. L'avvocato Baroni: "Chiariremo molte cose" - Cronaca Toscana, Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Poliziotto in cella, fissato l’nterrogatorio in carcere per Pantaleoni. L’avvocato Baroni: “Chiariremo molte cose”

Gianluca Pantaleoni, il poliziotto sindacalista ora in forza alla Polstrada di Montecatini Terme, ex comandante ad interim a Viareggio, e arrestato dalla Squadra Mobile di Pistoia diretta dal dottor Antonio Fusco, ha nominato come suo legale di fiducia l’avvocato Cristiano Baroni del Foro di Lucca. “Il mio assisitito è sereno – per quanto addolorato dalle accuse mosse dalla Procura”, spiega Baroni che ha incontrato questa mattina Pantaleoni: “All’interrogatorio nel carcere di Pistoia, fissato per lunedi pomeriggio della prossima settimana, saremo in grado di chiarire molte cose”.

Nella mattinata di ieri il personale della Squadra mobile della questura di Pistoia, coadiuvato da agenti del compartimento della polizia stradale di Firenze e della sezione della polizia stradale di Pistoia, aveva arrestato Gianluca Pantaleoni, un ispettore della polizia di Stato, originario di Lucca e in servizio alla sottosezione della polizia stradale di Montecatini Terme, con sede presso il casello autostradale, cui appunto compete il controllo dell’intera A11 Firenze-Pisa Nord. L’arresto è avvenuto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari (Gip) di Pistoia, Luca Gaspari, su richiesta del procuratore della Repubblica pistoiese Giuseppe Grieco e del sostituto procuratore della Repubblica Leonardo De Gaudio. La misura cautelare – viene spiegato dagli inquirenti – è stata disposta sulla base dei gravi indizi raccolti dagli investigatori della Squadra mobile diretta dal vicequestore Antonio Fusco, a esito di un’attività investigativa durata circa un anno, in merito ai reati di corruzione per asservimento della funzione, truffa aggravata – anche ai danni dello Stato – circonvenzione di incapace, traffico di influenze illecite, riciclaggio ed autoriciclaggio. La notizia si è presto sparsa anche fra le forze dell’ordine viareggine, dove Pantaleoni ha operato per anni, e in particolare fra i colleghi della polizia, creando ovviamente sconcerto. Anche se, come sottolineano gli stessi inquirenti, le indagini a carico dell’ispettore andavano avanti già da qualche tempo, facendo quindi temere un esito particolarmente grave degli accertamenti giudiziari. C’è adesso attesa per capire i particolari delle vicende in cui l’ispettore è rimasto coinvolto, fino a portarlo addirittura in carcere.  Un caso scottante, che non mancherà di avere un’eco mediatica non indifferente anche al di fuori della Toscana.

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Aggiornato il: 06-12-2019 13:51