"Chi tocca uno tocca tutti": il laboratorio contro la repressione sul processo bis per chi contestò Salvini - Politica Viareggio Versiliatoday.it

“Chi tocca uno tocca tutti”: il laboratorio contro la repressione sul processo bis per chi contestò Salvini

Processo bis per due dei 25 indagati in merito alla contestazione a Matteo Salvini.

Ecco la presa di posizione del laboratorio contro la repressione

“E’ notizia di oggi che due nostri compagni sono stati rinviati a giudizio per il cosiddetto “Salvini bis”, a seguito di una nuova inchiesta orchestrata dal pm Mariotti per la contestazione al comizio viareggino di Salvini nel maggio 2015, dopo l’assoluzione , in formula piena, di 27 imputati del dicembre scorso nel primo processo per quei fatti.

La prima considerazione che ci viene da fare è che, per la seconda volta, il teorema messo in piedi dalla Procura di Lucca contro il movimento viareggino per la contestazione del maggio 2015, non regge e si sgretola da solo: erano infatti 27 le persone indagate nell’inchiesta bis e per 25 non si è potuto procedere per evidenti motivi giuridici, ovvero che non si può processare una persona due volte per lo stesso fatto (ne bis in idem)

Restano purtroppo in piedi evanescenti accuse contro due compagni che erano con noi quel giorno in piazza. Ci troviamo evidentemente di fronte ad un accanimento giudiziario e ad un tentativo di criminalizzazione del dissenso al quale è necessario opporsi. Ovviamente, esprimiamo ai due compagni rinviati a giudizio la nostra incondizionata solidarietà e vicinanza. Vogliamo ribadire che non verranno lasciati soli neanche questa volta: in piazza quel giorno eravamo diverse centinaia di persone, ed anche se tante e tanti di noi non sono in questo processo come imputati, saranno in aula a sostenere gli accusati e il diritto intangibile al dissenso.

In conclusione, pare evidente a nostro avviso come la Procura di Lucca non sia stata del tutto immune dalle pressioni politiche esercitate dai leghisti locali e dall’ex ministro Salvini, il quale evidentemente non ha gradito la piena assoluzione degli imputati. I commenti dei leghisti pieni di insulti e minacce verso il giudice che ha emesso la sentenza parlano da soli. Al magistrato fu data persino la scorta, ma a quanto pare quelle singolari prese di posizione leghista hanno ottenuto un risultato. Questo non ci sorprende né tantomeno ci spaventa. Affronteremo questo ennesimo procedimento giudiziario a carico del movimento viareggino organizzando in forme sempre più estese reti di solidarietà e sostegno ai processati. Chi tocca uno tocca tutti!”

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Aggiornato il: 21-12-2019 15:05