Omicidio in Passeggiata: la Cassazione conferma la condanna a 14 anni e 10 mesi per Abdel Kader Fakhar - Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Omicidio in Passeggiata: la Cassazione conferma la condanna a 14 anni e 10 mesi per Abdel Kader Fakhar

Sentenza definitiva per l’omicidio in Passeggiata a Viareggio avvenuto nel marzo del 2016. I giudici della Cassazione hanno confermato la sentenza: 14 anni e 10 mesi per Abdel Kader Fakhar, senza l’aggravante della premeditazione.

Il 30enne marocchino, incensurato ma irregolare il Italia, fu arrestato dagli uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio, dopo aver ucciso a colpi di coltello in Passeggiata – di fronte al cinema Odeon – il connazionale Ayoube El Fadili, 26 anni.

Tre colpi mortali, uno dietro l’altro, con un coltello da cucina dalla lama di 15 centimetri, comprato nemmeno un’ora prima dell’omicidio in un supermercato di Viareggio e ritrovato dai poliziotti nella lavastoviglie della casa a Camaiore dove l’omicida viveva da circa un anno con la compagna, una 41enne del posto. Una telefonata tra i due, avvenuta poco prima, un appuntamento sui viali a mare, per un chiarimento a quattr’occhi dopo una lite avvenuta la sera precedente, poi la mattanza e la fuga, col coltello ancora insanguinato, infilato nella tasca dei pantaloni.  Il fatto di sangue che si era consumato in pieno giorno, intorno alle 17,  davanti a bambini  e mamme, in un luogo, la Passeggiata, frequentato da tutta la città di Viarggio, aveva sollevato una levata di scudi sia da parte di tante forze politiche che da parte di imprenditori e comuni cittadini. Le indicazioni sul presunto killer da parte dei vari testimoni  – aveva spiegato l’allora dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio, dottor Raffaele Gargiulo,  erano  state preziose, cosi come la conoscenza del territorio che hanno i poliziotti del Commissariato. Le indagini avevano subito portato a individuare l’omicida, ripreso anche dalle telecamere del supermercato dove aveva acquistato il coltello. Nemmeno due ore e per l’omicida erano scattate le manette ai polsi. Quando la Polizia aveva bussato alla porta, Abdel Kader Fakhar,  che non si aspettava di essere scoperto, si era barricato in casa, aveva tentato di fuggire ma era stato placcato, caricato sulla pantera e portato via. Schiaccianti le prove: oltre al coltello, messo a lavare, e sul quale furono fatte le comparazioni col dna della vittima.

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Aggiornato il: 28-12-2019 9:20