Coronavirus, il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio: “Le segnalazioni false sono reato”

A fronte del massimo e non poco impegnativo lavoro delle forze di Polizia della Versilia, tra l’altro “a rischio” in quanto in continuo contatto con persone e mirato a prevenire situazioni che potrebbero generare pericolo in termini di salute per le persone stesse che vengono controllate, arrivano numerose segnalazioni relative ad assembramenti inesistenti o , attraverso i social networks , messaggi che creano un allarme sociale pericoloso.

Ciò, talvolta accompagnato da forti richieste di intervento che distraggono la pianificazione del territorio mirata a controlli mirati e georeferenziati. Ben vengano le segnalazioni “concretamente utili” , ma, avvisa il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio dottor Marco Mariconda,  le notizie false, o riferibili a dissidi privati, strumentalizzazioni di ogni genere, possono configurare i reati di procurato allarme o interruzione di pubblico servizio, pubblico servizio che nel momento storico contemporaneo assume particolare importanza. Tali reati non sono meno gravi di quello previsti dal’art. 650

Ti protrebbe interessare

Non possono dirci che stanno male: come comunica un animale il proprio malessere? Lo spiega il veterinario Manuel Santini

Un’ora di sonno in più, ma il buio arriva prima: torna l’ora solare e si avvicina l’inverno

Halloween si avvicina: tra antiche leggende, zucche e misteri, ecco la storia della notte più magica dell’anno