Il sesso al tempo del coronavirus, 3° parte. Amanti, single: l’altra faccia della luna - Da uomo a uomo, Life Style, Top news Versiliatoday.it

Il sesso al tempo del coronavirus, 3° parte. Amanti, single: l’altra faccia della luna

Aspettavamo tutti la celeberrima ed attesissima FASE 2.  Qualcosina è cambiato ma in casa, aimè, a quanto pare ci sarà da starci ancora un popoino” …

Quale cosa migliore, allora, per passar il tempo che non proseguir a distrarci con la nostra rubrica di DA UOMO A UOMO? Magari rivolgendo, stavolta, uno sguardo a quel mondo che se proprio coppia non è, in qualche modo gravita nella sua periferia: i single (maschietti o femminucce poco cambia…), gli amanti, ecc

Potremmo, con un pizzico di fantasia, considerar l’Italia divisa in tre:

LE FAMIGLIE A CASA.

Delle coppie durante la forzata convivenza, ne abbiam parlato nelle due precedenti puntate: la ricerca affannosa di un equilibrio, il confronto quotidiano, la vita con i figli, la paura per il lavoro. Alle famiglie par di reggere da sole tutto il peso dell’umanità.

I SOLI A CASA.

I single si convincono di essere i più sfortunati bersagli del mondo. Devon restar lontani dai loro cari. La quarantena di quelli che devono inventarsi i giochi per i figli e seguirne i compiti gli pare Disneyland. Ed il sesso che divien davvero “solitario”..   I soli in casa sanno di reggere da soli tutto il peso dell’umanità.

GLI AMANTI A CASA (propria…)

Son il mix dei due precedenti. Posson esser single o in coppia ma la loro passione segreta resta inavvicinabile. Sono ben cosci di reggere, a distanza, il peso dell’umanità’.

E di questi ultimo oggi tratteremo: dell’amor clandestino, in questi tempi di quarantena globale.

“La lontananza sai, è come il vento: spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi”, cantava il grande Domenico Modugno, un piacevole ritornello che oggi, ai tempi del “distanziamento sociale”, suona oltremodo attuale.

A differenza di tabagisti e assuntori di psicofarmaci, per i quali è stata prevista l’apertura di Tabacchi e Farmacie, esiste una categorie di dipendenti, ai quali, ai tempi del Coronavirus, è stata negata ogni opportunità: è il popolo degli adulteri, ai quali nessuno decreto ha consentito visite, nonostante su di essi si regga parte dell’economia sentimentale del Paese. Stop agli incontri furtivi, stop agli abbracci proibiti, stop ai baci rubati.

Una categoria che rischia l’ecatombe in virtù della forzata separazione degli amanti e della simultanea coatta congiunzione dei coniugi.

Immaginiamo quale quantità di stratagemmi e sotterfugi stiano mettendo in opera gli adulteri per non spezzare il labile filo della loro passione. Il primo problema dell’amante (maschietto o femminuccia poco importa) è l’impossibilità di nascondersi efficacemente nella stretta claustrofobia della casa. Se gli incontri reali son impossibili, anche quelli virtuali son divenuti difficiletti, a meno che non si sfrutti la fila per la spesa, in quel caso benedetta, oppure la macchina ferma, dove pare la gente ormai si rifugi per avere un po’ di intimità telefonica.

E come vedersi? Appuntamenti nel primo pomeriggio in fremente coda, peraltro distanziata, al supermercato? E una volta dentro, sguardi eloquenti, nonostante le mascherine, a un metro e mezzo di distanza e conversazioni in sordina da due reparti differenti? Appuntamenti galanti tenendo al guinzaglio cani stremati da minzioni e defecazioni e passeggiate così lunghe e reiterate che stramazzerebbero Zanna Bianca? Messaggini\chat inviati in interminabili “sedute” in toilette, complice una insorta irrisolvibile stitichezza? Oppure fugaci sbaciucchiamenti “Smart” in videoconferenza?

Resta giusto il Sexting: chat e immagini hot che cercano di colmano la mancanza dell’altro. Ma la fisicità langue lo stesso, la distanza alla lunga può compromettere un legame

Ai tempi del Coronavirus, gli amanti stanno peggio delle povere badanti: perché mentre le famiglie sono corse a regolarizzare le seconde, legalizzare l’amore in nero non si può.

Così l’adultero, costretto a smilzi messaggi dallo sgabuzzino, ha di fronte a lui due strade; l’astinenza totale o il recupero del recuperabile, come… Pinocchio con le bucce della pera in tempi di fame. L’inevitabile (per non dire obbligata) riscoperta del calore familiare a far pericolosamente vacillare le passioni esterne, inesorabilmente affievolite dai silenzi e dalle distanze.

E se qualcuno potrà persino trovare persino eccitante e avventuroso il far i salti mortali per vedere l’amante, per altri sarà l’opportunità di rendersi conto di come, visto da lontano, “l’altro” non manchi poi così tanto. E di come, lo abbiam descritto nelle puntate precedenti, quella casa,  in passato teatro di scontri e di silenzi, possa tornare a essere un luogo e rassicurante, scenario di impensabili riavvicinamenti e di una ritrovata solidarietà coniugale.

Per arrivare magari ad avere l’intuizione risolutiva: forse sto bene così, addio triangolo e grazie quarantena.

Quello che è certo, in definitiva, è che qualunque sia la condizione nella quale la coppia è entrata in questa quarantena, e qualunque sia il senso di marcia intrapreso dai due (se alla riscoperta l’uno dell’altro, o in direzioni diametralmente opposte), l’inevitabile condivisione di tempi e di spazi deve essere vissuta come l’opportunità per non procrastinare un confronto (con se stessi e con l’altro), dal quale sicuramente usciranno diversi. Più uniti di prima, o finalmente liberi.

LA RIFLESSIONE DEL GIORNO: “Oggi non possiamo andare in palestra, ma il letto può diventar una piacevole ginnastica. Avere rapporti, infatti, è una delle cose migliori in sostituzione della palestra. Magari sarà un po’ difficile farlo 4 volte al giorno. Ma mantenere il pene in allenamento è necessario: non solo migliora il cervello, con la gratificazione, ma ha anche un effetto positivo cardiovascolare aumentando l’afflusso del sangue in genere ma naturalmente soprattutto nel pene”

Il DR. Luca Lunardini è Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, è dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. Membro della Società Italiana degli Urologi Ospedalieri e della Società Italiana di Andrologia, ha fatto parte della Commissione Oncologica Nazionale del Ministero della Salute ed è stato Presidente della Sezione Provinciale di Lucca della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Il Dr. Lunardini è contattabile per qualsivoglia approfondimento via email al seguente indirizzo:  [email protected]

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Aggiornato il: 02-05-2020 14:56