Fase 2 non per tutti, i commercianti viareggini consegnano le chiavi al sindaco - Cronaca Viareggio Versiliatoday.it

Fase 2 non per tutti, i commercianti viareggini consegnano le chiavi al sindaco

Consegnata una lettera appello a Giorgio Del Ghingaro

Fase 2 partita ieri, ma non per tutti. E molte attività viareggine, tra cui ristoranti, bar, hotel (tutti gli associati a Federalberghi) e negozi di abbigliamento, aderendo alla protesta degli ultimi giorni hanno consegnato, simbolicamente, le chiavi ( ben 500, raccolte da Fabio Gentili, titolare del “Nostromo” in Darsena ) al primo cittadino Giorgio Del Ghingaro consegnandogli una lettera appello.
Egregio Signor Sindaco,
 
sono passati quasi due mesi da quando, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID19, il Governo ha dovuto prendere misure restrittive importanti per il bene di tutti; provvedimenti che tutti noi abbiamo rispettato in virtù di un senso civico e di appartenenza che oggi ci deve contraddistinguere più che mai. Le imprese in particolar modo hanno fatto la loro parte con senso di responsabilità, confidando che lo Stato a tutti i suoi livelli sarebbe stato al loro fianco, consce di tutte le responsabilità, i problemi e i rischi che comporta lo stop di un’attività, breve o lungo che sia.
 
Oggi nostro malgrado non possiamo far altro che prendere atto di un grave ritardo dello Stato a nostro sostegno, sia nella sostanza che nella prospettiva: il decreto “Cura Italia” doveva supportare imprese e lavoratori ma così, ad oggi, non è stato. I provvedimenti presi non sono esaustivi né soddisfacenti per la particolare situazione che stiamo vivendo e rischiano di vanificare anni di lavoro, e devastare i tessuti economici locali. Le categorie economiche sono il fulcro essenziale del sostentamento del nostro Paese e rappresentano l’anima dell’economia italiana, oggi quindi, alla paura per l’emergenza sanitaria si somma la preoccupazione per il futuro delle imprese stesse e di tutte le famiglie direttamente e indirettamente collegate. Ci sono attività commerciali, in particolare quelle che operano in ambito TURISTICO, RICETTIVO e di somministrazione, grandi e piccole, artigianali ed aziendali, che a causa della chiusura forzata avranno serie difficoltà a ripartire e scarsissime prospettive per tutto il 2020, se non anche oltre: le bollette arrivano senza sosta, gli affitti dei locali commerciali e le gestioni vanno pagate, i fornitori e la merce, anche se ferma, va saldata…ma non ci sono entrate. E’ il momento di venirci incontro, di fare tutti un passo indietro per farne due in avanti: noi il nostro lo abbiamo fatto, adesso è necessario che il Pubblico faccia la sua parte.
 
Non ci nascondiamo dietro ad un dito, visto il periodo di inattività e assenza di entrate, e considerate quelle che saranno le conseguenze nel breve medio periodo, chiediamo che sia revisionata l’intera tassazione riguardante ogni settore colpito da questa emergenza. Chiediamo a Lei dunque, di farsi portavoce in tal senso presso il Governo regionale e quello nazionale, e di attivarsi in prima persona per quello che rientra nelle sue dirette competenze, per le seguenti richieste:
 
AZZERAMENTO DI TUTTE LE TASSE FINO AL 31/12/2020, in linea con quanto disposto in altri Paesi (vedi Spagna), in particolare in ambito comunale: TASI, Imu, canoni concessori, etc.
 
SUOLO PUBBLICO: gratuità e, là dove possibile, aumento degli spazi per compensare la diminuzione degli spazi utilizzabili per la clientela fino a tutto il 2020;
 
REGOLE CERTE, praticabili e sostenibili economicamente per la riapertura delle varie tipologie di attività, che permettano ad operatori e clienti di essere in sicurezza e di non gravare ulteriormente sui costi aziendali e sulle uniche spalle degli imprenditori;
 
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO per i mancati redditi nei mesi di lockdown con riferimento ai redditi del 2019, e per i mesi futuri, per l’inevitabile calo di fatturato nell’annualità 2020, causa le restrizioni corso;
 
ESONERO DELLA RESPONSABILITA’: nel rispetto di ogni direttiva, presente e futura, in merito al contrasto alla diffusione del COVID19 (distanze, dispositivi di contenimento, sanificazione, etc.) si richiede l’esonero delle responsabilità in caso di dichiarazione di contrazione di contagio all’interno dell’attività da parte di clienti, avventori o dipendenti, con conseguenze penali e relativi oneri finanziari a carico del gestore/proprietario;
 
NO ALL’ACCANIMENTO DEI CONTROLLI: evitare un accanimento dei controlli nei confronti delle attività riaperte, già provate dalla situazione attuale e dalle riaperture a regime controllato e limitato.
 
Chiediamo di lavorare con regole certe, praticabili e sostenibili, di rimettere in moto il motore che permette a noi e alle famiglie delle centinaia di dipendenti, ma anche a quelle di tutti i nostri fornitori, e alla Città tutta di poter arrivare a fine anno. Un passo nella nostra direzione da parte dello Stato e degli Enti territoriali come Comune e Regione è doveroso e non più procrastinabile: l’alternativa è il crollo del tessuto economico locale con effetto domino su quello sociale, se non subito, entro pochi mesi, con conseguenti proteste e scioperi fiscali da forza maggiore e temibili insinuazioni della criminalità in questo stato di cose.
 
In allegato alla presente le consegniamo simbolicamente le chiavi delle nostre attività, affinché lei si prenda la responsabilità quale Primo Cittadino non solo di sottoporre le nostre richieste ai livelli di governo superiori, ma anche di essere il primo a dimostrare di essere dalla nostra parte.
 
E’ in gioco il futuro di tutti, compreso il vostro, dobbiamo giocare dalla stessa parte: la squadra si chiama STATO, la partita ITALIA….e siamo ai rigori!
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Aggiornato il: 05-05-2020 14:27