Operazione "Blu Mais": arresti nel distretto conciario di Santa Croce sull'Arno - Cronaca Toscana Versiliatoday.it

Operazione “Blu Mais”: arresti nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno

Operazione “Blu Mais”:  arresti nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno. Disposto sequestro per 3 milioni di euro.
Dalle prime luci dell’alba personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Firenze, congiuntamente a personale del NIPAAF – Gruppo Carabinieri Forestali di Firenze e della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze – Dott. Angelo Antonio Pezzuti – che ha disposto misure cautelari personali agli arresti domiciliari nei confronti di 4 indagati.
E’ quanto spiega l’Arma in una nota
L’indagine, della DDA fiorentina (Sostituti Procuratori D.ssa Alessandra Falcone e Dott. Giulio Monferini), ha avuto al centro i flussi di rifiuti speciali derivanti dal trattamento dei prodotti conciari, che venivano falsamente qualificati come ammendanti compostati misti per essere illecitamente smaltiti su terreni agricoli.
In particolare sono stati illecitamente smaltiti oltre 24.000 tonnellate di rifiuti speciali, contenenti sostanze nocive ed inquinanti, attraverso il loro utilizzo nella normale pratica agricola per concimare oltre 150 ettari di terreni agricoli coltivati a granoturco e girasole, ubicati tra le province di Pisa e di Firenze, terreni che dalle analisi effettuate sono risultati presentare una rilevante concentrazione di cromo anche esavalente e idrocarburi.
Le attività organizzate dagli indagati prevedevano, in sintesi, l’illecito recupero di ingenti quantità di rifiuti speciali, sia conferiti da una pluralità di imprese conciarie sia derivanti dalla lavorazione di sottoprodotti animali che, sulla base di fittizi certificati di analisi venivano qualificati come prodotti ammendanti compostati misti che pertanto figuravano essere idonei alla concimazione.
Successivamente vi era la fittizia vendita del presunto ammendante ad imprese agricole compiacenti che, per contro ricevevano un compenso stabilito sulla base della quantità di prodotto “acquistato”. Gli stessi, utilizzando documenti di trasporto e i certificati analitici fittizi, provvedevano al trasporto ed all’illecito smaltimento dei rifiuti spandendoli su terreni agricoli nella loro disponibilità.
Il GIP ha disposto anche il sequestro preventivo anche per equivalente fino all’importo di oltre 3 milioni di euro nei confronti del Consorzio per la gestione dei rifiuti e di alcuni indagati, calcolato come l’illecito profitto derivante dal mancato conferimento in discarica dei rifiuti speciali prodotti, oltre al sequestro di oltre 300.000 euro per gli agricoltori coinvolti che venivano “pagati” per poter conferire i rifiuti nei loro terreni durante la normale pratica agricola. L’esecuzione di tale sequestro è stato delegato alla Sezione di PG – aliquota Guardia di Finanza.
Il provvedimento giunge al termine di una complessa e prolungata attività di indagine condotta dalla Sezione di PG – Aliquota Polizia Provinciale e dal Corpo di Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa coadiuvati nelle attività tecniche da personale dell’Aliquota Polizia Municipale e dal Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Empoli.
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Aggiornato il: 09-06-2020 11:16