Lyssavirus e gatto morto: ordinanza del sindaco sui felini - Animali Versiliatoday.it

Lyssavirus e gatto morto: ordinanza del sindaco sui felini

“Il caso del gattino colpito da lyssavirus sicuramente ci preoccupa. Riteniamo pertanto necessario mettere in atto tutti gli accorgimenti finalizzati al controllo anche di questi felini domestici e tutte le cautele possibili per evitare contatti diretti con animali che potenzialmente potrebbero essere stati infettati da questo pericolosissimo virus. Si tratta di provvedimenti di prevenzione necessari, finalizzati alla salvaguardia e tutela della salute pubblica”. Lo afferma il sindaco di Arezzo dopo il caso del micio che ha morso la padrona e poi è morto.

L’ordinanza numero 146 a firma del primo cittadino, con decorrenza immediata e in vigore fino al 27 agosto , contiene una serie di prescrizioni per il controllo dei felini, sia che vivano famiglia o in colonie all’aperto:

–  tutti i responsabili delle colonie feline censite e mappate sul territorio comunale nonché tutti i proprietari di gatti devono segnalare immediatamente al Servizio Veterinaro della Asl Toscana sud est qualsiasi sintomo che possa far sospettare l’inizio della malattia, come ad esempio cambiamenti di indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità di deglutizione.

– Tutte le colonie censite nel territorio del Comune di Arezzo devono essere soggette a vigilanza sanitaria rafforzata da parte del personale veterinario

– Tutti gli interventi di cattura e sterilizzazione dei gatti appartenenti a colonie localizzate nel Comune di Arezzo devono essere sospesi; 

– Tutti i proprietari di gatti devono assicurare il controllo costante dei propri animali anche nel caso di animali abituati ad uscire dalla propria abitazione; 

– Tutti i cani e gatti che hanno morsicato persone o animali e tutti gli animali con sintomatologia sospetta, confermata dal veterinario della Ausl Toscana sud est, ogniqualvolta sia possibile catturarli, devono essere isolati e tenuti in osservazione per 10 giorni in locali preposti dove non possano nuocere, escludendo l’osservazione presso il domicilio del responsabile dell’animale.

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Aggiornato il: 02-07-2020 9:20