E’ già attivo all’interno della struttura di Malattie infettive ed epatologia dell’ospedale “San Luca” di Lucca, dopo la consegna avvenuta alcuni giorni fa,  un nuovo ecografo di ultima generazione, il  top di gamma della ditta produttrice.

L’apparecchio è stato donato dalla “Butori Serafino srl”, azienda lucchese che ha voluto far sentire la propria vicinanza ad uno dei reparti che sono stati maggiormente impegnati nella gestione delle patologie legate al “Covid-19”.

Già alcuni mesi fa, quando era ancora in atto l’emergenza Coronavirus, erano stati donati al reparto tre ecografi portatili che erano stati utilizzati nelle aree Covid gestite, oltre che dalle Malattie infettive, dai reparti di Medicina interna e di Pneumologia del “San Luca”.

Come evidenzia il direttore della struttura di Malattie infettive di Lucca Sauro Luchi, l’apparecchio donato dalla ditta “Butori Serafino” è un ecografo multifunzione particolarmente utile per la valutazione dei pazienti con malattie di fegato, essendo dotato delle metodiche “2D”, “SW” e “ATI” che vengono utilizzate per stadiare la malattia cronica di fegato mediante l’elastometria e per la valutazione quantitativa della steatosi epatica.

Queste tecnologie vanno ad affiancare quelle già in dotazione, “ARFI” e “Fibroscan”, permettendo al reparto di avere a disposizione le metodiche diagnostiche più moderne per le patologie del fegato e di rappresentare un importante punto di riferimento per tutta l’area.

Da evidenziare che già nel mese di giugno 2020 è ripresa a pieno ritmo l’attività ambulatoriale della struttura, compresa quella epatologica, a cui si può accedere secondo le consuete modalità di prenotazione.

Un ringraziamento per la ditta “Butori Serafino” arriva anche dalla direttrice sanitaria dell’ospedale “San Luca” Michela Maielli che, anche a nome della direzione aziendale, esprime la sua gratitudine per la donazione e per la vicinanza umana e sociale, che rappresenta l’ulteriore conferma del costante sostegno della comunità lucchese alle attività dell’ospedale.

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