Ieri sera, 9 settembre, si è tenuto un consiglio comunale con all’ordine del giorno solo 2 punti:
Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio e Mozione di sfiducia al Sindaco. Non c’erano altri punti, non c’erano interrogazioni, non c’era la discussione di nessun atto amministrativo.

Il consiglio Comunale di ieri sera era un consiglio prettamente “Politico” per una verifica sulla maggioranza.
Tutti a Massarosa si sono chiesti se le mozioni sarebbero passate oppure no, ma nessuno sulla carta si sarebbe potuto immaginare cosa sarebbe successo.

Il mal di pancia di Angeli

L’amministrazione Coluccini, dopo l’abbandono della maggioranza di 3 consiglieri, si trova ad affrontare un’altro mal di pancia, quello del consigliere Giuseppe Angeli.

Ormai la Giunta si regge solo grazie all’appoggio del consigliere Merciadri ed è oggi alla mercé di chiunque all’interno della sua maggioranza – ormai da definirsi ex maggioranza – ponga condizioni o veti per non staccare la spina.

Giuseppe Angeli che nell’ultimo consiglio comunale era stato chiaro, chiedendo un cambio di passo e un rimpasto di Giunta, lanciando così un “penultimatum” ieri sera ha fatto suonare un altro campanello d’allarme – crediamo l’ultimo – a Coluccini non presentandosi in Consiglio Comunale.
Voci raccolte nelle ultime settimane e dopo il consiglio – le più maliziose forse – raccontano che l’ex consigliere di Alleanza Nazionale, oggi della Lega chieda un posto in Giunta per una persona di sua fiducia.

Sta di fatto non era presente all’appello del consiglio Comunale e la Maggioranza non aveva i numeri per garantire il numero legale e il dato oggettivo è che Coluccini non ha più i numeri per Governare.
Una Amministrazione che inizialmente era fatta di 11 consiglieri e 5 assessori è oggi ridotta non per responsabilità esterne alla stessa, a 7 consiglieri e 4 assessori.
Negli ultimi 3 consigli comunali per ben due volte è mancato il numero legale per permettere lo svolgimento dello stesso.

Se le minoranze avessero mantenuto il numero legale, le mozioni sarebbero state respinte perché la votazione avrebbe riportato un pareggio: 8 favorevoli e 8 contrari e dato che c’era la necessità della maggioranza qualificata, 9 favorevoli, Marlia e Coluccini sarebbero stati salvi seppur con la spada di Damocle di Angeli sulla testa da qui in avanti.

Le minoranze sono riuscite a dimostrare che Coluccini non è in grado di mantenere la sua maggioranza e un dato politico inequivocabile: i numeri non li ha più

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ultimo aggiornamento: 10-09-2020


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