“La situazione politica e amministrativa del Comune di Massarosa è gravissima”, commenta Rosario Brillante, “Il Sindaco Coluccini affermò alcune settimane fa che “ l’amministrazione pianterà le bandierine delle soluzioni a partire dal bilancio stabilmente riequilibrato” approvato un mese fa. A questa approvazione è seguita la richiesta di ben 41 documenti e integrazioni a quel bilancio da parte del Ministero dell’Interno -Direzione Centrale della Finanza locale al Comune di Massarosa, alla Ragioneria e al Collegio dei Revisori dei Conti . “In assenza di decise, precise, rapide e dettagliate risposte la paralisi amministrativa è destinata ad aggravarsi. La seduta del Consiglio Comunale che ha trattato gli argomenti ha evidenziato la debolezza assoluta di questa Amministrazione il cui scopo sembra essere esclusivamente quello di denigrare l’operato del Sindaco precedente. Con ardite e fantasiose interpretazioni che assomigliano a chiacchiere da bar, talmente incongrue da creare un vasto imbarazzo anche nelle fila della maggioranza (che tale non è più), Coluccini sostiene ancora che ”quelli di prima” come li chiama non avrebbero accantonato fondi rischio per crediti esigibili a Bilancio; mentre l’ importo di quasi 10 milioni di euro è nero su bianco nelle relazioni dei revisori, da pagina 19 a 22”. “Sorge il dubbio che questo Sindaco non solo non sappia leggere i bilanci ma che sia anche incapace di dialogare con le competenze interne al Comune. Oppure che sia afflitto da un animoso rancore al quale riconduce tutte le sue azioni”. “ Ritengo che la responsabilità politica e amministrativa del dissesto finanziario del Comune, che produrrà inevitabilmente danni alla popolazione, ricada tutta interamente su suo capo e sul calo di chi ha sostenuto questa scellerata scelta; che qualsiasi amministratore serio avrebbe tentato di evitare ad ogni costo. Tra Sindaco e popolazione si è aperta una vasta incrinatura come dimostrano le vicende delle scuole comunali . Ricordo a Coluccini che lui e il Presidente del Consiglio Comunale hanno l’obbligo politico e amministrativo di applicare lo Statuto del Comune e portare alla discussione del Consiglio la proposta di deliberazione di iniziativa popolare protocollata con 300 firme dai cittadini. Questi esigono e hanno diritto di ricevere risposta in merito: il rispetto delle regole delle regole democratiche è un punto fondamentale per un’amministrazione pubblica. E ad un mese dal deposito dell’atto è semplicemente vergognoso non aver completato l’iter”. Il secondo e la competenza e il terzo la presenza di una vera maggioranza”, conclude BRILLANTE, “ Coluccini non ha né l’una né l’altra ed è ormai un’anatra zoppa. Che cadrà comunque. Ne prenda atto e si dimetta prima di fare altri danni. Si lasci al Prefetto di Lucca la responsabilità di ricondurre il Comune sulla strada di una corretta vita amministrativa e si torni al voto.

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