Damasco Rosi e Simona Barsotti intervengono sull’inaugurazione:
“Sono passati mesi e finalmente viene inaugurata la casa del “Dopo di Noi” a Massarosa, un progetto voluto dall’amministrazione Mungai e su cui sono state intercettate e concentrate a suo tempo risorse esterne.

“In pratica avevamo lasciato l’opera ultimata, mancava solo il taglio del nastro”.

Un taglio del nastro comunque parziale dato che non è dato sapere quando il servizio potrà partire dato che mancano ancora le convenzioni con la Asl per il servizio e la relativa concessione dell’immobile. Le uniche cose che avrebbe dovuto perfezionare l’amministrazione Coluccini.

“A dicembre dello scorso anno, quindi quasi un anno fa, avevamo anche fortemente sollecitato la partenza presentando un’interrogazione in consiglio comunale”.
Così, i consiglieri comunali del Partito Democratico Simona Barsotti e Damasco Rosi, intervengono sul progetto relativo all’immobile di via del Molinello da destinare ai diversamente abili e agli indigenti.

“A Novembre del 2017 – ricordano Barsotti e Rosi – la Società della Salute Versilia, attraverso tavoli di co-progettazione con tutti i soggetti pubblici e privati del Terzo Settore interessati a partecipare, ha presentato alla Regione Toscana il progetto D.A.I.L.A. (Disabilità, Autonomia, Inclusione, Laboratorio, Abitazione) sulle risorse del “Dopo di Noi” che si rivolge a famiglie con familiari in condizione di disabilità grave.

Il finanziamento ottenuto dalla zona è stato di 460.368,00 euro da parte della Regione e circa 300.000,00 euro messe a disposizione dalla Fondazione di Coesione Sociale della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, come soggetto partner, per la parte infrastrutturale”.

“Il Comune di Massarosa – proseguono – si inserì all’interno del progetto in qualità di soggetto partner proponendo l’attivazione di un’esperienza di residenzialità che offra l’opportunità ai disabili di diventare autonomi ed essere indipendenti del proprio abitare, in un contesto di condivisione che garantisca inclusione sociale e protezione.

I destinatari del progetto sulla parte dell’abitare sono 5 persone di cui 3
inquilini con disabilità grave e prive del sostegno familiare o perché mancanti di entrambi i genitori o perché essi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale e 2 inquilini con disagio economico. I

l progetto nella sua interezza intende promuovere, sperimentare e applicare modelli socio- riabilitativi orientati al miglioramento della qualità della vita, al rispetto della dignità e dei diritti fondamentali della persona. Un progetto di residenzialità, nuovo per la Versilia, che offre l’opportunità,
non sempre riconosciuta, ai disabili di divenire autonomi ed “essere padroni” del proprio abitare, in un contesto di condivisione che garantisca inclusione sociale e protezione”.

“Questa nuova e sperimentale soluzione abitativa ad alta integrazione sociale – continuano – ha una duplice valenza: per chi è nella situazione di svantaggio economico di poter essere sostenuto valorizzando le capacità individuali per investire in una nuova socialità e per chi vive con una disabilità la possibilità di valorizzarsi in un processo di integrazione e di miglioramento del livello di autostima e di fiducia in sé stessi.

Il progetto è stato seguito dal Comune di Massarosa in tutte le sue fasi e con grande interesse e attenzione cercando di stimolare tutti gli attori. Si sono susseguiti vari incontri e confronti soprattutto tra gli Enti comunali e l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest divenuta capofila dal 2018 per effetto dello scioglimento della Società della Salute. Il Comune di Massarosa ha deliberato l’inizio lavori di ristrutturazione totale dell’immobile sito in Via del Molinello a Massarosa ad inizio 2019 prevedendo la fine dei lavori entro 4 mesi. Così è avvenuto ed a maggio 2019 i lavori strutturali risultavano praticamente finiti e si stava iniziando la fase dell’allestimento mobili e arredi.

L’immobile, composto da 4 camere, 3 bagni, un’ampia zona giorno e stanze per il personale presente come da progetto, è stato dotato di tutto quello di cui era necessario anche dopo varie verifiche e controlli”.
“Siamo contenti – concludono Simona Barsotti e Damasco Rosi – che grazie al lavoro fatto e agli sforzi compiuti nel precedente mandato dall’amministrazione Mungai si possa oggi dare risposte alle persone
bisognose che le attendono”.

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