I Carabinieri della Stazione di Massarosa hanno arrestato in flagranza di reato Lengrais Antoine, classe ’88, e Tommasi Silvano, classe ’69, entrambi di Camaiore e già noti alle forze di polizia.
Sabato scorso, infatti, verso le 19.30, i due soggetti, unitamente ad un terzo complice riuscito a dileguarsi, si sono recati presso la farmacia di Piano di Mommio verosimilmente con l’idea di compiere una rapina all’interno.
Nella circostanza però, dopo esservi entrati, probabilmente rendendosi conto della presenza di diversi clienti all’interno, hanno rinunciato al piano.


Tuttavia, una volta all’esterno, i tre delinquenti hanno preso di mira una signora che aveva appena parcheggiato con la propria autovettura e, mentre questa era ancora seduta sul sedile di guida, le hanno rivolto contro un grosso coltello intimandole di consegnare loro la sua borsa.
Dopo una prima resistenza della donna, i soggetti sono riusciti a rubarle la borsa, contenente soldi, carte di pagamento e documenti ed oggetti vari, allontanandosi di corsa.
In tale frangente, una pattuglia di Carabinieri, che transitava davanti la farmacia per un servizio di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, ha notato i tre soggetti che, poco distante dal fatto, scendevano in maniera sospetta da un’autovettura e, avendo anche ricevuto nel frattempo la segnalazione della rapina appena avvenuta ai danni della signora, li hanno subito seguiti e fermati per un controllo.
Uno dei tre, appena accortosi dei militari dell’Arma si è dileguato a piedi, gli altri due sono stati subito bloccati e, effettivamente, a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso della refurtiva asportata pochi istanti prima alla donna e dei caschi e del coltello utilizzati per compiere la rapina.
I due rapinatori sono stati quindi portati in caserma e dichiarati in stato di arresto per il reato di rapina aggravata in concorso e successivamente sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Lucca.
I carabinieri poi hanno provveduto a recuperare l’intera refurtiva che è stata restituita alla legittima proprietaria.
Intanto proseguono le indagini dei militari dell’arma per identificare il terzo complice dileguatosi.

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