Quando si pensa ai casinò e alle sale da gioco, il nostro immaginario vola all’istante ai film di James Bond, al lusso dei romanzi di Ian Fleming e a decine di film ambientati negli sfarzosi ambienti che ospitano i tavoli da gioco. Sfarzo, lusso, eleganza, bellezza, brivido, fascino e adrenalina: qualcosa che non è sempre stato alla portata di tutti ma che oggi, grazie anche ai tavoli live dei casinò online, capaci di farci vivere tutta l’emozione di una puntata alla roulette di Montecarlo o Las Vegas, grazie a croupier in carne e ossa, riprese multicamera e interazione tramite computer, possiamo vivere anche dal divano di casa nostra. 

Ma casinò non è solo sfarzo, lustrini e paillettes: nelle sale da gioco hanno trovato spazio avventurieri, aspiranti truffatori e piccoli Arsenio Lupin wannabe, che tra una mano di blackjack e un giro di slot machine hanno provato a dare una svolta alla propria vita, cercando di organizzare un “colpo” non proprio lecito, capace di sbancare il tavolo. Purtroppo per loro, però, di Lupin ce n’è uno, e nella maggior parte dei casi l’esito di questi tentativi maldestri (vere e proprie truffe, giova comunque sempre ricordarlo) è stato solo uno: il fallimento. Ma vediamo alcuni di questi tentati colpi.

LA SCORRETTEZZA DEI NERD DEL MIT

Il Massachussets Institute of Technology è una delle più prestigiose università del mondo, soprattutto per quanto riguarda le discipline tecnico-scientifiche. Tra gli alunni più brillanti del MIT, come è chiamato l’ateneo, c’era qualche anno fa un gruppo di appassionati di blackjack che, grazie a una mente e a una capacità mnemonica fuori dal comune, riuscirono a sbancare tantissimi casinò statunitensi. Attenzione, qui non si parla di truffa, ma di una pratica, il conto delle carte a blackjack, che è considerata scorretta e quindi vietata.

TOMMY, IL MAGO DELLE SLOT

Negli anni ’80, Tommy Glenn Carmichael era lo spauracchio di tutti i casinò della West Coast americana. Questo ingegnoso giocatore aveva infatti scoperto che inserendo un particolare pezzo di metallo nella fessura destinata ai gettoni delle slot machine, scattavano i pagamenti. La curiosità uccide il gatto, si dice, e l’ingordigia fece lo stesso con Tommy, che dalla California si spostò a Las Vegas ma nella Città del Gioco venne beccato in flagrante e incarcerato. Oggi, Carmichael è sempre nel ramo, ma dall’altra parte: si incarica infatti di scovare i tentativi di truffa nelle sale da gioco del Nevada.

CHIAMATELA MARGOT, O FUJIKO

La bella Monique Laurent fu negli anni ’70 un vero equivalente di Margot, la coprotagonista del cartone animato Lupin III. Con la complicità di un croupier, infatti, riuscì a inserire un miniradar nella pallina di una roulette del casinò di Deauville, in Francia. La pallina, azionata da un telecomando nella borsetta della donna, si fermava naturalmente solo nella casella desiderata per garantire a Monique e al suo complice la vincita. Quando il direttore del casinò si accorse però che la donna vinceva solamente a quel tavolo, e solo quando c’era quel croupier, mangiò la foglia e il bel gioco finì bruscamente.

Storie tutto sommato abbastanza romantiche, non trovate? Beh, non possiamo però che raccomandarvi di non provare soluzioni analoghe: il gioco è bello proprio perché dipende solo dalla fortuna, e non dall’astuzia! Limitatevi quindi a qualche puntata sui casinò online, magari durante una pausa dallo smart working, e giocate in maniera responsabile!

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