Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca ha disposto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti del sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti, di Claudio Viviani, ex amministratore della società Pietrasanta Sviluppo, Andrea Biagi, responsabile della prevenzione della corruzione e responsabile per la trasparenza di Pietrasanta Sviluppo, e di Michele Parenti, segretario generale del comune di Camaiore in convenzione con Pietrasanta. Al centro del procedimento, che aveva portato ad un avviso di garanzia per le 4 persone, una presunta incompatibilità del primo cittadino per alcuni incarichi pubblici affidati ad una ditta di la cui proprietà fa riferimento alla famiglia dello stesso sindaco. 

A dare notizia dell’archiviazione Sandro Guerra, legale difensore del sindaco di Pietrasa Alberto Giovannetti. “La tempesta – afferma l’avvocato –  è finita in un bicchier d’acqua”. Nel gennaio scorso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca aveva notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari, contestando i reati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico e di abuso d’ufficio. “Si è parlato di bufera e di terremoto giudiziario – aggiunge Sandro Guerra – ma come dicono gli inglesi è stata piuttosto “a storm in a teacup”: come avevamo detto e scritto nella memoria presentata al pubblico ministero all’indomani dell’avviso di conclusione delle indagini, al di là dell’inesistenza di situazioni di incompatibilità, era sufficiente verificare le date di conferimento degli incarichi, tutte antecedenti alla dichiarazione resa dal sindaco”. Il pm, Enrico Corucci, ha sostanzialmente “fatto propria – aggiunge Guerra – la ricostruzione fattuale e giuridica proposta dagli indagati, tant’è che nella richiesta di archiviazione, poi condivisa dal giudice, ha evidenziato l’insussistenza degli addebiti in termini chiari e netti. Ringraziamo ancora una volta la Procura di Lucca per l’attenzione e lo scrupolo dedicato anche a questa vicenda. Si contestava al sindaco di aver reso una dichiarazione non veritiera dopo la sua elezione, precisamente il 10 luglio 2018 – conclude l’avvocato – ma i presunti incarichi a quelle società, complessivamente sette, risalgono ad un periodo antecedente, tra il 31 dicembre 2016 e il 2 febbraio 2018. Questione assai semplice, ma sia il pubblico ministero che le difese hanno dovuto confrontarsi con un fascicolo di circa seicento pagine”. A presentare l’esposto in Procura, da cui sono scaturite le indagini, tre consiglieri comunali: Nicola Conti, Rossano Forassiepi e Ettore Neri.

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ultimo aggiornamento: 05-06-2021


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