Coluccini si deve vergognare delle affermazioni che ha fatto, false e strumentali, ma anche diffamatorie e deve invece assumersi le sue responsabilità che sono gravissime, evidenti e conosciute dai cittadini di Massarosa.

Il suo fallimento oltre che essere politico per aver dilapidato un patrimonio immenso per l’elettorato di centro destra, deriva dall’assenza di visione e progettualità nel medio periodo e dal clima litigioso che ha instaurato a tutti i livelli.

Se questi sono aspetti sui quali si sarebbe potuto anche passare sopra per un bene più elevato e con una strategia amministrativa che funzionava, non si può passare sopra allo stato di abbandono nel quale versa il nostro territorio, dalla mancanza di servizi essenziali, ad uno smantellamento della macchina comunale, il rapporto conflittuale con le associazioni di volontariato e sportive. Tutto questo ha creato un clima di forte disagio nei cittadini, compresi quelli che avevano creduto in lui.
Questo stato di cose deriva dalle “NON scelte” amministrative e da alcune scelte che io come altri ritenevamo sbagliate.

L’esperienza Coluccini si chiude seguendo il copione da sempre portato avanti: quello dell’attacco personale a coloro che in ogni modo cercavano di essere utili, di dire la propria opinione e di suggerire soluzioni.
Così dopo “quelli di prima”, dopo la defenestrazione di tre consiglieri di maggioranza, dopo la vicenda dell’assessore Bertolaccini, dopo gli attacchi quotidiani all’assessore Puccinelli – la più votata di Forza Italia – sfociati nella sua cacciata, Coluccini se la prende con Danila Aloisi. Le colpe sono sempre degli altri!

Danila Aloisi, è la mia compagna, vero, ma è stata candidata dalla Lega al Consiglio Comunale e prima dei non eletti.
È stata ritenuta idonea dal Sindaco, dalla Lega e dalla coalizione per essere nominata ed assumere un ruolo importante come amministratrice di Fa.mas, la partecipata del Comune.

Non aveva mai nascosto, anche in tempi di campagna elettorale, di volersi occupare di Sociale dove aveva certamente più esperienza visto che da anni si occupa di aiutare attraverso un importante sportello virtuale (e in presenza a Lucca) – con diciottomila iscritti da ogni parte di Italia – i genitori di bambini disabili.

Tralasciando la legittimità di un’aspirazione personale, cosa comunque da tener conto, il suggerimento di sostituire Aloisi come Amministratore di Far.mas (ruolo prettamente amministrativo) e di nominarla come Assessore al Sociale era assolutamente compatibile con quel “cambio di passo” che ho avanzato, inascoltato per un anno.

Faccio politica da molti anni, mi si può contestare tutto: le mie idee, le posizioni che ho preso e gli atti politici. Di certo non mi si è mai potuto accusare, MAI, di aver fatto politica per tornaconti e motivi personali.

Ho firmato le dimissioni con i partiti della sinistra?

Certo che l’ho fatto, consapevole che il continuare in questa esperienza avrebbe fatto solo male a Massarosa. Mi ne assumo le responsabilità, oneri e onori.

Ho fatto presente più volte per un anno che non andavano le cose, sempre inascoltato e infine contestato anche dal mio stesso partito, ma poi non è stato più possibile andare avanti.

Ho sbagliato?

La politica è fatta di opinioni e di propositi che possono essere verificati solo a posteriori.
Di certo una prima riprova la avremo a breve: “Attendo con ansia la conferenza stampa congiunta di LEGA, FORZA ITALIA e FRATELLI DI ITALIA dove annunceranno la ricandidatura di Alberto Coluccini”.
Il tempo è galantuomo!

Coluccini ed i responsabili delle forze di maggioranza devono assumersi le responsabilità, a cominciare da quelli che contano di più a Massarosa, perché se è finita così la colpa è tutta loro, o almeno la maggior parte!

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ultimo aggiornamento: 05-06-2021


“Forza Italia non si sottrae alle responsabilità, ma le scelte erano dettate da altri”

Sinistra Italiana Versilia su ex-sindaco Massarosa