Dopo alcuni giorni di silenzio, torna a parlare Giuseppe Angeli, l’ultimo dei consiglieri di maggioranza che con le sue dimissioni congiunte ha decretato la fine dell’esperienza da sindaco di Alberto Coluccini.

“Per avere un giudizio giudizio politico definitivo sulla vicenda amministrativa massarosese con particolare riferimento all’operato dell’ex sindaco Coluccini, dichiara Angeli, basterà aspettare il nome del candidato che il centro destra o i singoli partiti presenteranno di qui a poco”.

Capiremo se la storia dei “traditori brutti e cattivi” raccontata da Coluccini è destinata a reggere.
Sarà molto semplice comprendere se la narrazione dell’ex Sindaco di essere stato vittima di un tradimento, di un golpe di Palazzo solo per motivi personalistici risulterà confermata.
In quel caso Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia faranno senza dubbio quadrato intorno a Coluccini e spingeranno per una sua ricandidatura unitaria.

“Ma se così non fosse, allora la verità sta da un’altra parte.
La concezione di democrazia e del ruolo del Sindaco, che questi personaggi hanno, traspare in maniera inequivocabile dalle esternazioni dell’Ex Sindaco subito dopo la sfiducia:

“Sono stato eletto con 6500 voti e mi mandano a casa 4 cittadini”.

“Sono stato fatto fuori da chi voleva comandare al posto mio”

Non vale nemmeno la pena di soffermarsi più di tanto su queste affermazioni, che fanno capire quanto sia distorta la visione e che dimostrano la confusione circa l’abc della democrazia rappresentativa.

Non so se il Sindaco ha ben compreso che 4 consiglieri più due assessori più un presidente non sono 4 cittadini.
Dalle sue parole si evince che per lui fare il sindaco significa comandare con una visione personalistica che non si era mai vista: “Il mio comune, i miei cittadini, la mia amministrazione, questo Sindaco”.

Il Sindaco non deve comandare, un sindaco deve governare, il che significa ascoltare, interloquire, rapportarsi a 360 gradi: con i cittadini, con i partiti, con i consiglieri comunali, con gli assessori, con i dipendenti, con il mondo della scuola, con l’associazionismo, con gli enti intermedi e superiori.
Ma soprattuto significa prendere decisioni e fare.

Il contrario di quello che è stato fatto in questi due anni.
A questo proposito voglio complimentarmi per l’intervento di Marchetti (F.I) che condivido in toto.
Le cose che dice in modo molto chiaro, sono le stesse che io ho detto per un anno, totalmente inascoltato.
Il nostro Comune e in grave difficoltà ed oggi più che mai ha bisogno di un sindaco che governa e non di uno che comanda.

In questi due anni siamo stati concentrati solo sul passato senza cercare una visione futura, seppur nelle difficoltà oggettive.
Coluccini è andato a casa non perché era antipatico a qualche politicante, come vuol far credere ai cittadini meno attenti, è andato a casa perché le cose non venivano fatte, perché nonostante la vittoria del maggio 2019 è rimasto mentalmente un consigliere di opposizione e per quanto mi riguarda perché il cambio di passo da me più volte richiesto a gran voce era stato del tutto snobbato.

Il malcontento a Massarosa era tangibile, le strade sporche, l’erba alta, le associazioni snobbate, il mondo della scuola senza attenzioni, servizi al minimo, il personale e i sindacati in stato di agitazione, i consiglieri di maggioranza relegati a meri “alzatori” di mano per ratificare e prendersi le responsabilità decisioni non condivise, i consiglieri di minoranza costantemente denigrati, dipendenti che chiedono in massa il trasferimento, crediti da riscuotere, una gestione del covid lacunosa, una contrapposizione continua con i genitori e gruppi di cittadini, comportamenti che hanno determinato un isolamento di Massarosa dai sindaci vicini e dagli Enti sovracomunali.

Cosa aggiungere… la mia coscienza e la rappresentanza nei confronti di coloro che da oltre 20 anni mi danno fiducia mi hanno fatto capire che non era più il caso di far proseguire questa esperienza e che Massarosa deve essere rimessa al primo posto.

La scelta che ho fatto – della quale mi prendo le responsabilità – è frutto di notti insonni e di lunghi confronti anche all’interno del centrodestra. È toccato a me l’ingrato compito forse per mancanza di coraggio da parte di altri.

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ultimo aggiornamento: 23-06-2021


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