“L’attacco frontale del sindaco Murzi ai dipendenti del Comune di Forte dei Marmi e al sindacato, in particolare alla, Cgil non è altro che l’ennesima conferma della completa mancanza del senso delle istituzioni e di ogni capacità di dialogo”. Così il Segretario del PD di Forte dei Marmi, Simone Tonini, interviene sulla forte contrapposizione che si è manifestata in questi giorni in Municipio tra il sindaco Murzi e dipendenti comunali. 

“Si è creato un clima di conflittualità all’interno del comune mai registrato con altre amministrazioni comunali. Di questo clima di costante tensione potrebbero risentire i servizi ai cittadini e la qualità del lavoro. Il Partito Democratico di Forte dei Marmi”- prosegue Tonini- “manifesta vicinanza ai sindacati, alla CGIL, a tutte le dipendenti e ai dipendenti del Comune che ben conosciamo e tra cui ci sono tante persone di grande spessore umano e professionale.

Auspichiamo un ritorno alla dialettica con i sindacati e con i dipendenti del comune, prendendo atto della bocciatura in assemblea della proposta avanzata dal Sindaco. Una soluzione riguardo la Posizione Organizzativa dell’Ambito Turistico potrebbe essere trovata insieme agli altri comuni che ne fanno parte, suddividendo in quota parte i costi.

Ma questo presupporrebbe una propensione al dialogo che, purtroppo, Murzi non ha mai dimostrato. Scambia l’autorevolezza con l’essere autoritario e questi sono i risultati.
E’ davvero incomprensibile questo atteggiamento da chi si professa uomo delle istituzioni e dovrebbe aver ben chiaro qual è il ruolo di un sindaco, distinto dalle competenze amministrative. Si arriva persino a pretendere di voler scavalcare i sindacati e la rappresentanza dei lavoratori, volendo convocare e partecipare all’assemblea, ignorando i rispettivi ruoli. Il sindaco non è il proprietario di un’azienda, ne’ il capo del personale del comune. I dipendenti comunali non dipendono dal sindaco”.

Sul tema interviene l’On. Umberto Buratti, già sindaco di Forte dei Marmi dal 2007 al 2017. “E’ inaccettabile questo comportamento da parte del sindaco”- dice Buratti – “anche perché la prima vera forma di partecipazione è sempre il dialogo e il confronto. Nei miei dieci anni da sindaco mai mi sono trovato in una situazione come questa e, a dire il vero, non ne ricordo nemmeno in passato; c’è sempre stato, piuttosto, confronto e dialogo con i dipendenti e con i sindacati, nel reciproco rispetto dei propri ruoli. Oggi in comune si respira un clima di tensione costante”.

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