Gli anni sciagurati dell’Amministrazione Coluccini e l’emergenza sanitaria impongono alcuni ripensamenti rispetto al programma amministrativo presentato due anni fa a sostegno del candidato sindaco Silvano Simonetti, pur nella riconferma dei concetti fondamentali.

La guida del programma deve essere la piena applicazione della Costituzione repubblicana.

IL LAVORO

L’Amministrazione deve fare tutto il possibile per assicurare ai cittadini la piena occupazione. Non si può barattare il lavoro con lo scempio del territorio e non bisogna mettere i lavoratori e le attività in contrapposizione tra loro.

DIRITTO ALLA CASA

Bisogna prevedere la tassazione IMU agevolata a chi fa contratti di affitto a tariffe calmierate e, viceversa, tassare di più chi fa operazioni speculative sui fabbricati. Indurre l’ERP a costruire nuovi alloggi popolari nel nostro comune, nonché fare pressioni su Governo e Prefettura per graduare gli sfratti dovuti a morosità incolpevole.

SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI

Come fa il Governo nazionale, questi servizi sono stati i primi ad essere tagliati, le tariffe aumentate e l’edilizia scolastica ridotta allo stremo. Occorre ridare vita alle mense attraverso i pasti preparati sul posto con prodotti biologici prodotti dagli agricoltori del territorio. Il trasporto scolastico deve essere riattivato in maniera capillare e servire anche le frazioni periferiche ricorrendo anche a convenzioni con l’azienda che gestisce il trasporto pubblico. L’edilizia scolastica deve garantire sicurezza e spazi idonei. Le risorse andranno ricercate presso gli enti sovracomunali e fondazioni. Mai più una vicenda come quella del plesso di Quiesa!. Gli uffici comunali dovranno curare una efficace manutenzione degli edifici. Le risorse regionali messe a disposizione per l’acquisto dei libri scolastici vanno utilizzate per fornire i testi in comodato, di concerto con gli istituti comprensivi, per alleggerire le famiglie dal carico economico.

SOCIALE E SPORT

I servizi dati in appalto dovranno essere, quando possibile, re-internalizzati evitando il precariato a vita dei lavoratori o fare affidamenti con la logica del massimo ribasso. Bisogna rafforzare l’ufficio relazioni col pubblico e sociale per individuare celermente i bisogni ed intervenire. Anche la Consulta del volontariato va coinvolta maggiormente. Devono essere aumentate le risorse per il diritto allo studio per portatori di handicap che risultano molto carenti. La pratica sportiva deve ritornare un’attività aperta a tutti in collaborazione con le varie associazioni sportive che però devono essere supportate.

SANITA’

  I sindaci hanno poteri sulla sanità pubblica. Massarosa, che non ha plessi ospedalieri, è il comune che più di altri necessita di una casa della salute da troppi anni promessa e mai realizzata per rimpalli amministrativi e burocratici che hanno sfinito la nostra comunità che si ritrova con un distretto nettamente inadeguato. Nella Conferenza dei sindaci bisogna porre la necessità della piena efficienza dell’ospedale unico supportandolo col personale e con la strumentazione necessaria evitandone la progressiva dismissione.

VIABILITA, TRASPORTI URBANISTICA E TERRITORIO

Rilanciamo il declassamento della “bretella” per decongestionare la via sarzanese e le frazioni che attraversa. Bisogna ridurre anche il traffico veicolare privato aumentando il trasporto pubblico introducendo anche servizi “a chiamata” che vengano incontro alle effettive necessità di mobilità. Agire nei confronti della Regione, Trenitalia ed RFI per un aumento delle fermate dei treni nella nostra stazione e miglioramenti infrastrutturali della linea. Spingere per nuove piste ciclopedonali a servizio della mobilità lenta da utilizzare anche in chiave turistica.  Il lago e il territorio vanno tutelati evitando nuovi insediamenti ma valorizzare la natura incentivando colture agricole non impattanti e turismo verde. Deve essere favorito il recupero del patrimonio edilizio esistente.

LA “MACCHINA COMUNALE”

Senza un’adeguata struttura comunale ogni azione amministrativa perde efficacia. Serve il ripristino di figure indispensabili letteralmente cacciate negli ultimi anni e creare un clima più disteso e collaborativo nel rispetto dei ruoli. Si dovrà ricorrere a gestioni associate di servizi attraverso delle convenzioni con altri enti.

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