Lo ha sancito il Tar Toscana in una sentenza del 13 dicembre scorso su ricorso presentato da Alessia Store (Conad di Massarosa).

Nel ricorso vengono elencati diversi punti, ma il TAR ne ha preso in considerazione sostanzialmente uno:

“…zona sottoposta al vincolo proprio del territorio contermine ai laghi e del territorio coperto da foreste e boschi. […] nell’istruttoria preordinata al rilascio del titolo edilizio l’amministrazione non ha considerato il suddetto vincolo”

“Ne deriva che l’impugnato permesso di costruire, in difetto dell’autorizzazione paesaggistica relativa al vincolo boschivo, deve intendersi inefficace.”

Un po’ di storia

L’iter autorizzativo del supermercato Eurospin risale al 2018 sotto l’amministrazione Mungai con assessore all’urbanistica e all’Edilizia Damasco Rosi, che poco prima della conclusione della legislatura dichiararono di essere pronti al rilascio delle concessioni.

Intervenne nel dibattito l’allora consigliere, poi sindaco Alberto Coluccini che dichiarò a mezzo stampa che avrebbe fatto di tutto per evitare l’apertura di due nuovi supermercati (il secondo era la nuova COOP a Montramito).
Nei fatti, il sindaco e assessore all’Urbanistica ed Edilizia, non solo non ha tenuto fede a quanto dichiarato in campagna elettorale, ma ha sostenuto con forza la loro apertura.
Ha concesso tutte le autorizzazioni urbanistiche, commerciali, stipulando con la proprietà del nuovo supermercato l’atto d’obbligo per la modifica della viabilità.
Il comune si è inoltre costituito in giudizio al TAR contro Alessia Store srl e a sostegno dell’apertura di EuroSpin.
Tutte le licenze e autorizzazioni sono state concesse sotto l’amministrazione Coluccini e il comune ha incassato oneri di urbanizzazione per diverse centinaia di migliaia di euro.

Cosa succederà ora

Il TAR Toscana ha definito i permessi a costruire inefficaci fino alla valutazione del vincolo ambientale posto sull’area da parte degli organi preposti, quindi a seguito di questo primo grado di giudizio Eurospin dovrebbe chiudere.

A seguito della sentenza del TAR Toscana, pubblicata in data 13 dicembre, il
comune di Massarosa ha notificato alle parti interessate l’avvio del
procedimento riguardante l’esecuzione della pronuncia giudiziaria, mentre
Eurospin ha presentato immediato ricorso in appello al Consiglio di Stato
chiedendo, oltre alla riforma della decisione, anche la concessione di un
provvedimento cautelare d’urgenza di sospensione dell’esecutività della citata sentenza. In ballo infatti ci sono, ora, anche diversi posti di lavoro

Il Consiglio di Stato, con decreto presidenziale, ha sospeso l’esecutività della
sentenza del TAR Toscana che, nella causa intentata dalla società Alessia
Store Srl, titolare della media struttura di vendita a marchio CONAD nei
confronti di Eurospin Tirrenica S.p.A. e del comune di Massarosa, aveva
riconosciuto la sussistenza di un vincolo paesaggistico boschivo su una
porzione dell’area destinata alla realizzazione dell’intervento, respingendo
invece tutti gli altri motivi di impugnazione sollevati dalla ricorrente.

Le ripercussioni

Se Eurospin dovesse chiudere i battenti definitivamente importanti saranno le ripercussioni sui lavoratori che si troverebbero da un giorno all’altro senza lavoro salvo ricollocamenti.

Si immaginano scenari molto bui per il comune di Massarosa che dovrebbe ridare indietro, per iniziare, gli introiti degli oneri di urbanizzazione (si parla di circa 300.000 euro) e con buona probabilità sostenere una causa milionaria con possibilità di soccombenza molto elevata.

Se il comune di Massarosa con la nuova amministrazione cercasse di sanare la situazione, come auspicabile che sia, a questo punto si esporrebbe al rischio di una causa per danni da parte della ricorrente Alessia Store srl

L’auspicio di Palazzo Taddei è che il Consiglio di Stato ribalti la sentenza del TAR scontentando sì la ricorrente, mettendo di nuovo il Comune in gravi difficoltà economiche, visto che non è ancora uscito dalla fase di dissesto.

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ultimo aggiornamento: 17-12-2021


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