A seguito dell’assemblea straordinaria del Partito Democratico di Viareggio del 28/02/2022, in cui è stato discusso il ritiro delle deleghe da parte del Sindaco Del Ghingaro alla nostra esponente nella Giunta dell’amministrazione comunale di Viareggio, Federica Maineri, è stato dato mandato al Segretario e alla Segreteria di redigere il presente documento che viene sottoposto per l’approvazione all’assemblea dell’Unione Comunale. 

Considerato che 

Ieri pomeriggio è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune l’atto di revoca delle deleghe alla nostra Vicesindaca Maineri, senza fornire alcuna motivazione e senza la richiesta di un confronto formale o informale con la diretta interessata, con il Partito Democratico di Viareggio o con la maggioranza di cui facciamo parte, come da noi auspicato nei giorni scorsi, a seguito delle sempre più insistenti voci della candidatura del Sindaco di Viareggio a Lucca. 

Le richieste di cui si è fatto portavoce il Partito Democratico riguardano più che mai la nostra città, il programma elettorale che tutti noi abbiamo sottoscritto e con cui ci siamo presentati alle elezioni amministrative del 2020, dove insieme alle liste civiche abbiamo raccolto la maggioranza dei consensi dei cittadini viareggini, risultando determinanti per la vittoria al primo turno. 

Il Partito Democratico di Viareggio, il suo gruppo consiliare e la Vicesindaca hanno sempre lavorato sui temi chiave dell’azione amministrativa con spirito di lealtà e collaborazione. Anche nelle questioni più calde e complesse non sono mancati il nostro apporto e la nostra mediazione con i vari livelli e con gli enti della Provincia e della Regione, cercando di perseguire quanto scritto nel programma elettorale e nell’interesse dello sviluppo della Città di Viareggio. Persino quando all’interno del Consiglio Comunale visono stati dissensi da parte delle liste civiche che sostengono il Sindaco, il Partito Democratico, in piena consapevolezza, ha mantenuto in piedi la maggioranza. 

Una possibile candidatura di Giorgio Del Ghingaro a Lucca, infatti, vedrebbe la nostra città commissariata per oltre un anno, dopo appena un anno e mezzo di governo. Questo vorrebbe dire bloccare tutte le numerose opere in corso, perdere le grandi occasioni derivanti dal PNRR e dai bandi europei in un momento cruciale per il rilancio del nostro Paese e della nostra città. Bloccare Viareggio in un momento in cui l’amministrazione e il Partito Democratico di Viareggio hanno lavorato alacremente per rilanciare le opere pubbliche, la rigenerazione urbana, il settore sociale, associativo e culturale anche attraverso la candidatura di Viareggio a Capitale della Cultura sarebbe uno schiaffo a tutti i viareggini. Da questo è derivata la nostra richiesta di chiarimento che è necessario e opportuno non solo per il Partito Democratico ma anche per tutta la città e i suoi cittadini. 

La risposta alla nostra legittima istanza è stata l’espulsione dell’esponente del Partito Democratico dalla giunta. In precedenza, altre richieste di confronto e di chiarimento al Sindaco sono rimaste disattese. 

Proposta 

È stato sottoposto all’assemblea un resoconto dei passaggi avvenuti in questi giorni, è stata analizzata la situazione attuale e i possibili sviluppi. Si propone quindi di discutere la posizione del gruppo consiliare del Partito Democratico di Viareggio all’interno del Consiglio Comunale e la sua permanenza all’interno della maggioranza. 

Pertanto l’assemblea 

Dopo un confronto sulla situazione e sul tema dello schieramento del Partito Democratico di Viareggio in seno al Consiglio Comunale, prende atto della volontà del Sindaco Giorgio Del Ghingaro di non rispondere alle legittime richieste dei cittadini di Viareggio di cui il Partito Democratico si è fatto portavoce e della scelta di togliere le deleghe all’Assessora e Vicesindaca Maineri senza fornire motivazioni o cercare contatti con lei e con il PD di Viareggio, quale risposta alle nostre richieste di spiegazione. 

Considerato 

Che il Sindaco si assume, di fatto, la responsabilità politica di mettere il Partito Democratico al di fuori della sua maggioranza, 

Decide 

che il gruppo consiliare del Partito Democratico, essendo venuto meno il rapporto di confronto e di dialogo proprio di un contesto di maggioranza, è costretto a collocarsi all’opposizione. 

D’altro canto il Sindaco è perfettamente a conoscenza di avere numeri sufficienti, con le liste civiche, per poter proseguire la sua attività in città, se vorrà, e il nostro passaggio all’opposizione sarà responsabile, non comporterà quindi né un automatico voto contrario a qualsiasi atto presentato dalla maggioranza, né una sua decadenza. 

L’Assemblea approva all’unanimità. 

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