Ecosostenibile e attento all’ambiente. Per non snaturare Forte dei Marmi, la sua identità. Ma senza per questo volerla congelare, anzi offrendo tante opportunità in campo dell’edilizia. Basta peròl all’uso di nuovo suolo per nuove abitazioni. E cinque grandi opere pubbliche. Questo il piano operativo che ha in mente il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, e che il consiglio comunale si accinge ad adottare, sul finire del proprio mandato.

Il sindaco convoca la stampa per spiegarlo alla città. “E’ un piano operativo che risponde alle esigenze della comunità in maniera importante, partendo dal concetto di sostenibile. Noi abbiamo un’idea di Forte dei Marmi e vogliamo che arrivi anche a chi verrà dopo di noi. Prevediamo quidi uno sviluppo sostenbile, – ha detto Murizi – che soddisfa i bisogni del presente senza mettere in discussione il futuro. In questi anni si è costrito troppo e in alcuni casi male. Ci sino immobili che, per ampliarsi, hanno distrutto degli interi giardini: noi pensiamo che anche i giardini privati di Forte dei Marmi siano un patrimonio di questo comune, e vogliamo tutelarli e valorizzarli“.

No nuovo cemento

Il concetto cardine del piano della giunta Marzu è quindi “salvaguardia del territorio. Le nuove edificazioni saranno non più di 3mila metri quadrati: parliamo di 12 appartamenti. Per resto punteremo al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, sottolinea il primo cittadino.

Le norme saranno più stringenti rispetto ad ora per quanto riguarda la cosiddetta zona A, quella che il comune vuole preservare e valorizzare. “Voglio che chi passa in barca a Forte dei Marmi ed è a cinque miglia dalla costa, riconosca ancora Forte dei Marmi dal suo skyline”, dice Murzi. Sulla zona della marina, nel centro storico, lungo via Mazzini e via Corsica, Roma Imperiale, si daranno incentivi per valorizzare immobili già esistenti, e piccoli ampliamenti (10%) per l’adeguamento igienico sanitario qualora nella ricostruzione si tenga conto dei principi di ecosostenibilità. Saranno ancora permessi sopraelevazioni (con limiti stringenti) e spostamenti della costrizione nella fase di demolizione e ricostruzione. Nella fascia A però non sarà più consentito il Piano Casa, quello cioè che permetteva ampliamenti fino al 20-30% del volume esistente. “Sarà comunque possibile ampliare – spiega il sindaco – una villa da 160 metri quadri, usando sistemi green, fino a 200 mq. Ma allo stesso tempo andaranno perservati i giardini, le piante, in modo da mantenere le caratteristiche dei nostri viali”.

Nella zona B, cioè il resto dei 9 mila metri quadri di territorio di Forte dei Marmi, che è il 75% del territorio, sarà possibile fare accorpamenti tramite demolizione e ricostruzione con incrementi del volume, sarà possibile usufririre di bonus per ‘allontanare’ l’immobile dal fronte strada (in alcune aree, come Vittoria Apuana)

Forte dei marmi (foto Marco Pomella)
Forte dei marmi

OPERE PUBBLICHE

“Per la prima volta un piano operativo di Forte dei Marmi – dice il sindaco Bruno Murzi – avrà al suo interno 5 opere pubbliche di grande spessore, opere per tutti i cittadini. Parlo del Parco urbano retrodunale, dopo l’acquisto dell’area da parte del comune. Della nuova scuola, che abbiamo il dovere di ammodernare, l’ampliamento della piazza della chiesa, il rifacimento della sede della Misericordia, il progetto anziani della donazione Barberi”.

“Tra gli investimenti che vogliamo fare – annuncia il sindaco – quella di un patrimonio edilizio comunale. Parlo di spazi di nostra proprietà, da trasformare in appartamenti da dare a giovani coppie. Non case popolari. Pagherebbero un affitto congruo, avrebbero possibilità di riscattare l’immobile e di ottenere tassi agevolati con le banche, aspetti su cui stiamo già lavorando. Anche in questo caso stiamo parlando di immobili già esistenti, perchè non abbiamo intenzione di toccare un solo albero a Forte dei Marmi. Anzi, per molti degli interventi di cui ho parlato prima, ci sarà proprio un sistema per cui ad ogni intervento il privato debba piantare alberi in aree pubbliche.

Turismo

Sul demanio non sostanzialmente cambierà nulla, rimane invariata la tradizionale fila di cabine che contraddistingue Forte dei Marmi. “Ma ci sarà il vincolo del mantenimento nome del bagno. Se, faccio un esempio, acquisti il Bagno Piero, continua a essere Bagno Piero, non puoi cambiargli nome. In termini urbanistici sarà possibile effettuare il tamponamento delle tettoie, ma senza aumenti di volumi. Per gli alberghi – ha spiegato il sindaco – sarà posibile un ampliamento fino al 25%, ma solo per l’adeguamento dei servizi: in altre parole per aumentare il numero di stelle dell’hotel, non per avere più camere. Per i lavori negli hotel basterà una variante semplificata in consiglio comunale”. 

FILOSOFIA

“La nostra filosofia è l’ecologia, la sostenibilità. Pensiamo che dobbiamo usare quello che già esiste, di costruire di nuovo, perchè abbiamo un paese di 9 mila metri quadrati, cioè limitato, e dobbiamo garantire che quello che esiste oggi e che da molti viene apprezzato, ci sia ancora tra 20 – 30 anni. Che i nostri nipoti abbiano un paese come quello di oggi, non dimenticando ovviamente che la gente deve vivere e lavorare”.

Forte dei marmi (foto Marco Pomella)
Forte dei marmi

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0del sistema per il controllo degli accessi alla ZTL del centro cittadino di Forte dei Marmi. 

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