Gli uomini del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Viareggio, con il supporto del 5° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Genova, hannoportato a termine una complessa attività finalizzata alla tutela dell’ambiente che, durante le scorse settimane, ha riguardato i principali impianti di deposito/rimessaggio nautico e di cantieristica navale che insistono sul porto viareggino, con verifiche sugli scarichi idrici, sulla gestione dei rifiuti e sulle emissioni in atmosfera.

Nello specifico a seguito di indagini di iniziativa in materia ambientale i militari della Guardia Costiera, guidati dal Comandante Russo, hanno accertato lo svolgimento – presso un’area demaniale marittima all’interno del porto di Viareggio – di attività di cantieristica e di rimessaggio in cui veniva effettuata manutenzione di imbarcazioni a cielo aperto senza sistemi di trattamento delle emissioni e di aspirazione localizzati, in assenza della relativa autorizzazione, per la quale i responsabili sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.

Durante i controlli, inoltre, è stata appurata la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi di vario genere abbandonati presso le aree scoperte portuali in uso alla ditta e depositati in modo disordinato nel piazzale, molti dei quali deteriorati e soggetti all’azione degliagenti atmosferici.

Sono emerse altresì alcune omissioni inerenti agli obblighi di tenuta dei registri e deiformulari, nonché la presenza di circa 6 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi (sia liquidi che solidi) privi di documentazione di tracciabilità, per le quali è stata comminata una sanzione amministrativa da € 10.000.

In seguito, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lucca, le violazioni accertate sono state sottoposte ad una specifica procedura di estinzione delle contravvenzioni mediante l’adozione di comportamenti virtuosi, da parte del trasgressore, tesi alla rimozione delle conseguenze dannose per l’ambiente ed al ripristino dello stato dei luoghi. Il contravventore, infatti, ha ottenuto l’autorizzazione per la produzione delle emissioni atmosferiche ed ha provveduto allo smaltimento di tutti i rifiuti speciali pericolosi che erano stati abbandonati in modo incontrollato.

Durante le scorse settimane, inoltre, si è provveduto alla completa rimozione di numerose reti da pesca dismesse da tempo presso alcune aree demaniali del porto di Viareggio. Tale attività è stata realizzata grazie alla sinergia con i rappresentanti del ceto peschereccio e con il prezioso supporto della SEA, azienda municipalizzata che gestisce il servizio di raccolta rifiuti nel comune di Viareggio.

L’attività posta in essere dai militari della guardia costiera viareggina, sotto il coordinamento del Centro di Controllo Ambientale (CCAM) della Direzione Marittima di Livorno, ha dunque consentito di reprimere e prevenire possibili fenomeni d’inquinamento dell’ecosistema marino e terrestre in ambito portuale, garantendo che in esso operino imprese munite dei provvedimenti autorizzativi e con impianti adeguati alla normativa vigente, nel pieno rispetto del principio di sostenibilità ambientale.

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ultimo aggiornamento: 27-04-2022


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