Di nuovo in aula domani in tribunale a Firenze per l’udienza in cui è prevista la discussione delle parti civili nell’ambito del processo di appello bis per la strage di Viareggio.

Nell’ultima udienza, lo scorso 28 aprile, il procuratore generale e il pubblico ministero hanno riformulato le richieste di pena per i 16 imputati, dopo che la Corte di Cassazione, nel confermare l’omicidio plurimo colposo, aveva eliminato l’aggravante dell’incidente sul luogo di lavoro. Queste le richieste avanzate: 6 anni e 9 mesi per Joachim Lehmann, supervisore e responsabile esami Jungenthal, 6 anni e 9 mesi per l’ex ad di Rfi, Mauro Moretti, 5 anni e 9 mesi per Michele Elia di Rfi.

Tra le richieste di ridefinizione pena anche 5 anni e 8 mesi per Mario Castaldo, direttore divisione Cargo Trenitalia; 3 anni e 9 mesi per Francesco Favo, certificatore per la sicurezza di Rfi, e 3 anni e 8 mesi per Emilio Maestrini, responsabile dell’unità produttiva direzione ingegneria, sicurezza e qualità di sistema di Trenitalia. E ancora: 6 anni e 6 mesi per Uwe Kriebel, Andreas Schroter e Helmut Brodel (condannati a 6 anni e 10 mesi nel primo appello); 8 anni e 2 mesi per Peter Linowsky e Rainer Kogelheide (8 anni e 8 mesi nel primo appello); 7 anni e 4 mesi per Roman Mayer e Johannes Mansbart; 3 anni e 6 mesi per Paolo Pizzadini e Daniele Gobbi Frattini; 5 anni e 6 mesi per l’ex ad di Trenitalia Vincenzo Soprano (condannato a 6 anni nel primo processo di appello). 

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ultimo aggiornamento: 04-05-2022


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