Sarà Luigi Ficacci, ex soprintendente dei beni culturali di Lucca, professore universitario alla Sapienza di Roma e storico dell’arte, a tenere l’orazione ufficiale nel giorno della festa della Repubblica a Sant’Anna di Stazzema.

Le celebrazioni del 2 giugno, nel Parco nazionale della Pace, inizieranno alle ore 10.30 nella piazza della chiesa con la deposizione della corona d’alloro al cippo commemorativo delle vittime della strage del 12 agosto 1944. La festa però proseguirà per tutta la giornata con due eventi. Alle ore 17 ci sarà la presentazione del libro “Il buon tedesco”, dello storico e scrittore Carlo Greppi. Mentre alle ore 18 ci sarà il concerto del gruppo della sezione Anpi che si è formato all’interno del Teatro alla Scala di Milano (in collaborazione con Musica sulle Apuane): sempre sulla piazza della chiesa, cinque strumentisti, sia ad arco che a fiato e un pianista, e cinque cantanti coristi della Scala suoneranno nove arie d’opera italiane, come Verdi, Rossini e Donizetti.

A precedere l’orazione di Ficacci saranno gli interventi del sindaco di Stazzema Maurizio Verona e quello di un rappresentante dell’Associazione Martiri di Sant’Anna.

«Il 2 giugno è una festa importante perché si ricorda la nascita della Repubblica italiana democratica – commenta il sindaco e presidente dell’Istituzione Parco della pace Maurizio Verona -. Una data che non rappresenta soltanto una scelta, quella dello storico referendum a cui gli italiani furono chiamati a votare, e che ha determinato che il nostro Paese diventasse una Repubblica, ma incarna anche i valori su cui si basa la nostra Costituzione. Quei principi fondamentali sono nati anzitutto sulle ceneri di stragi come quella di Sant’Anna Stazzema, durante la seconda guerra mondiale, e oggi garantiscono la libertà dei cittadini e lo Stato di diritto. Quindi è anche una giornata di ricordo, per mantenere alta l’attenzione sui valori costituzionali e rinnovarli quotidianamente. Rimarcare questi concetti nel Parco nazionale della Pace assume ogni volta un significato particolare».

Il professor Luigi Ficacci, che è salito per la prima volta a Sant’Anna di Stazzema nel 2005, i giorni successivi al suo nuovo incarico di capo alla Soprintendenza dei beni culturali della Provincia di Lucca, ha invece parlato del Parco nazionale della pace come di un luogo in cui «comprendere e tramandare la memoria e quindi le esperienze personali». Come quelle dei superstiti Enrico Pieri, scomparso a fine 2021, ed Enio Mancini, che Ficacci ha conosciuto personalmente. «Il monumento vero della memoria, uscendo dal simbolismo della materia delle sculture, è l’individuo – ha spiegato l’ex Soprintendente -. Bisogna comprendere la nuova monumentalità dei testimoni: sia di chi ha vissuto i fatti tragici, sia di chi ha la fortuna di ascoltare i loro racconti e a sua volta diventa portatore di memoria».

Tema poco discusso e poco trattato è quello che affronterà lo storico Carlo Greppi sulla piazza della chiesa di Sant’Anna. “Il buon tedesco”, libro uscito ad ottobre 2021 ed edito da Editori Laterza, racconta la storia dei disertori tedeschi che durante la seconda guerra mondiale si sono uniti alla Resistenza italiana. Il testo sviscera questo argomento con gli occhi del protagonista, il soldato tedesco Rudolf Jacobs, che combatté con la Brigata Muccini nella zona di Sarzana. «I disertori tedeschi, che sono stati una minoranza ma importante, spesso hanno fatto questa scelta dopo aver assistito a stragi folli come quella di Sant’Anna di Stazzema».

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