Si tratta di una delle componenti più importanti all’interno di una vettura. La cinghia di distribuzione è molto semplicemente un nastro che presenta una struttura dentata, che funge da collegamento tra la zona superiore del propulsore e la parte inferiore, conservando una perfetta sincronia.

Come funziona la cinghia di distribuzione

In poche parole, questa componente va a trasmettere il moto a partire dalla puleggia dell’albero motore fino alle pulegge degli alberi a camme che si trovano all’interno. In questo modo, si raggiunge una perfetta sincronizzazione tra il sistema di apertura e di chiusura delle valvole, tramite l’apposito movimento dei pistoni.

Quando sostituire la cinghia di distribuzione

Se fino a diversi decenni fa i produttori di auto tendevano a impiegare spesso e volentieri delle cinghie estremamente rumorose che, di conseguenza, “avvisavano” chi era alla guida del momento giusto per effettuare la sostituzione.

Al giorno d’oggi, invece, non è più cosi, dal momento che non ci sono più segnali rumorosi in tal senso. Di conseguenza, è necessario affidarsi unicamente al libretto di manutenzione della vettura, che deve necessariamente riportare la durata della cinghia di distribuzione, sia in termini di chilometri che di anni.

Dando uno sguardo a quelli che si possono considerare come i parametri generali, è bene mettere in evidenza come la sostituzione di questo elemento dell’auto dovrebbe avvenire rispettando due soglie. La prima, in termini di durata temporale, prevede la sostituzione della cinghia dopo che si utilizza l’auto da almeno 5-6 anni. Il secondo vincolo, invece, è di natura chilometrica, dal momento che la cinghia dovrebbe essere sostituita dopo aver percorso almeno 100-180 chilometri. Ecco, invece, qualche consiglio su quale cinghia scegliere per la sostituzione:

Come comprendere se la cinghia deve essere cambiata

Il problema fondamentale, in questi casi, è la cinghia di distribuzione che è stata usurata non va a emettere alcun tipo di rumore particolare prima che si danneggi del tutto. Proprio per questa ragione, è necessario che la cinghia di distribuzione sia oggetto di un controllo ogni 30 mila chilometri solo ed esclusivamente da personale specializzato. Solamente meccanici molto esperti sono in grado di capire pure se ci sono anche delle lesioni di lieve entità.

Proviamo a capire, in ogni caso, quali sono tutti quei sintomi che possono far intuire che è necessario cambiare la cinghia di distribuzione. Ad esempio, se la cinghia emette una sorta di rumore molto acuto mentre l’auto sta accelerando., ecco che la causa potrebbe essere legata a tutte quelle fibre che fanno parte della cinghia e stanno iniziando a sfilacciarsi. Un altro rumore a cui prestare la massima attenzione è quello di sferragliamento che arriva dal motore, visto che la cinghia, in questi casi, potrebbe essersi allentata oppure usurata. Altrimenti, il rumore che somiglia molto a uno squittio che insorge nel momento in cui si avvia il propulsore, ecco che la problematica potrebbe avere ad oggetto il tendicinghia, visto che non riuscirebbe a conservare la cinghia sempre perfettamente in tensione.

Quali sono le cause che portano alla rottura

Ci sono alcune situazioni che portano molto più facilmente al deterioramento della cinghia di distribuzione. Ecco spiegato il motivo per cui è necessario che tale componente venga sottoposta a delle verifiche costanti e regolari. Il consiglio è quello di far controllare la cinghia almeno ogni 30 mila chilometri.

Invece, l’attività di sostituzione deve essere portata a termine rispettando quelle che sono le tempistiche stabilite da parte del marchio produttore e indicate all’interno del libretto di manutenzione dell’auto. Tra le varie motivazioni che possono provocare dei danni alla cinghia di distribuzione troviamo indubbiamente una temperatura del motore troppo alta, le pulegge che sono allineate in malo modo, la presenza di strutture estranee che portano a tenderla in maniera lontana dalla normalità. Anche l’usura dei cuscinetti del tendicinghia possono causare gravi problemi alla cinghia, così come l’aver percorso un elevatissimo numero di chilometri con quell’auto e un’integrità delle pulegge che non è più tale per i più disparati motivi.

È fondamentale che venga controllato in maniera costante e regolare lo stato in cui si trova la cinghia di distribuzione direttamente da personale competente e specializzato, con una notevole esperienza in ambito meccanico. È chiaro che il concetto di prevenire è sempre meglio che curare è valido anche in questo caso e, di conseguenza, per intervenire non bisogna aspettare che la cinghia si sia completamente rotta, ma è necessario individuare in modo tempestivo le cause che hanno provocato il deterioramento.

Si può cambiare la cinghia di distribuzione da soli

Proprio in virtù del fatto che si tratta di un elemento particolarmente delicato per il funzionamento complessivo della vettura, è molto meglio affidarsi a un meccanico specializzato in questo tipo di interventi. È chiaro che è difficile avere una stima piuttosto precisa dei costi legati a una simile riparazione, ma tenendo conto pure della manodopera di solito si arriva a spendere una cifra che si aggira tra 450 e 650 euro.

Informazioni sulle caratteristiche della cinghia di distribuzione dal sito tuttoautoricambi.it

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