Sarà il primo esperimento di uno spettacolo teatrale in realtà virtuale in Versilia, e avrà luogo nella Fabbrica dei Diritti a Sant’Anna di Stazzema il pomeriggio del 12 agosto, il giorno del 78° anniversario della strage.

Cinquanta spettatori, per ciascuna delle due proiezioni disponibili, potranno assistere alla pièce “Segnale d’allarme – La mia battaglia VR”Un’opera teatrale del noto attore e regista Elio Germano che si focalizza sui cambiamenti subiti dalla comunicazione, sulla democrazia e la manipolazione dei cittadini. Un tema che è strettamente collegato a quanto accadde nel paesino di Stazzema nell’agosto del 1944 e al lavoro che il Parco nazionale della pace porta avanti per creare conoscenza e consapevolezza nelle persone e ribadire l’importanza dei principi di democrazia e libertà.  Il pubblico si godrà l’esperienza in virtuale indossando i visori (maschere che si montano sulla testa, con schermo che proietta le immagini in 3D). 

L’ingresso allo spettacolo sarà gratuito, ma è necessaria la prenotazione perché i posti sono limitati: è possibile farlo telefonando allo 0584-772025 o scrivendo a [email protected]. La prima proiezione è prevista venerdì per le ore 15.30, la seconda alle 17.30.  Alle ore 16.30 avverrà anche, in via eccezionale per il Parco nazionale della pace di Sant’Anna, il collegamento con Elio Germano.

La performance in realtà virtuale è nata sulle orme dello spettacolo teatrale di cui Germano era attore unico e regista, scritto a quattro mani con Chiara Lagani. Il VR movie nasce anche dalla collaborazione con Omar Rashid (co-regista del film) ed il progetto multimediale Gold, di cui Rashid è fondatore.

L’allarme che Elio Germano lancia è il diffondersi del pensiero assolutista fomentato da un’informazione deformata di cui – secondo lui – la società è vittima. Le nuove tecnologie che hanno cambiato la comunicazione se da un lato si propongono come democratiche dall’altro facilitano la manipolazione del pubblico. Così l’attore e regista mette in atto una critica al linguaggio moderno, lo stesso che ha scelto per questa pièce: la tecnologia più avanzata offrirà dunque uno spettacolo disturbante, pensato per scuotere e risvegliare le coscienze del pubblico. «Uno spettacolo provocatorio che ci mette in discussione come pubblico – racconta Germano -, Cosa stiamo vedendo? A cosa applaudiamo? Chi è il personaggio che abbiamo di fronte? Dove ci sta portando? Un esercizio di manipolazione dagli esiti imprevedibili – e aggiunge -, per la prima volta il teatro si fa virtuale: indossati il visore e le cuffie, verrete catapultati in quella sala e sarà come essere lì». Il film in realtà virtuale è stato presentato in anteprima al Wired Next Fest di Milano a maggio del 2019, ed è stata la prima proiezione cinematografica in realtà virtuale aperta al pubblico in Italia.

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ultimo aggiornamento: 10-08-2022


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