Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha scritto al Ministro Economia e Finanze On. Giancarlo Giorgetti chiede maggiori risorse per le vittime del nazismo: troppo poche le risorse messe a disposizione dal Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36  che ha istituito un Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona,  compiuti  sul  territorio  italiano comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich nel periodo tra il 1° settembre 1939 e l’8 maggio 1945. Condivisibile la finalità del Fondo, assai meno l’irrisoria dotazione economica e le modalità di accesso al Fondo. 

“Potenzialmente possono accedere al fondo decine di migliaia di persone e centinaia di enti”, commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, “per una dotazione inferiore ai 55 milioni di Euro. Innanzi tutto, vorrei sottolineare come è insopportabile che coloro che hanno subito in famiglia così efferati crimini, debbano con una causa giudiziaria dover dimostrare di poter accedere ad un fondo, chiedendo loro di intentare una causa contro lo Stato Tedesco, costringendo queste persone a un esborso economico per dimostrare di aver titolo. Poi è evidente come il Fondo sia assolutamente insufficiente perché si rischia di risarcire queste persone con pochi spiccioli che non renderebbero giustizia di tanti dolori patiti, ammesso che si possa quantificare con il denaro la perdita di padri, madri, sorelle, fratelli, una vita vissuta con incubi e senza affetti. Rappresentando tutti loro, chiedo urgentemente di voler ricevere al ministro dell’Economia e delle Finanze la comunità di Sant’Anna di Stazzema, perché vogliamo portare la voce di chi ha sofferto così immani dolori. Non c’è bisogno di tanti conti per sostenere come il Fondo deve essere cospicuamente aumentato per evitare davvero una brutta figura al nostro Stato quando magari ciascuno vedrà riconosciuto pochi spiccioli per un dolore che non può essere misurato. Sant’Anna di Stazzema perse quel giorno oltre 500 tra donne, vecchi e bambini. Il paese fu letteralmente ucciso quel 12 agosto 1944 e non possiamo far soffrire di nuovo queste persone: siamo al fianco delle vittime in questa causa”.

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ultimo aggiornamento: 02-11-2022


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