I militari del Comando Provinciale di Lucca, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno svolto indagini nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla commissione dei gravissimi reati di usura, estorsione ed esercizio abusivo del credito. 

Le attività investigative, condotte dal Gruppo Viareggio nel periodo immediatamente precedente alla pandemia da Covid-19, sono state sviluppate attraverso l’esecuzione di accertamenti bancari, sopralluoghi, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali nonché riprese audio-video, all’esito dei quali è stato possibile smascherare una vera e propria associazione a delinquere, operante nel territorio viareggino, che, sfruttando lo stato di necessità delle vittime, prestava denaro a tassi usurari elevatissimi. 

Il sodalizio criminale, articolato su ruoli e compiti ben delineati, aveva a capo due soggetti viareggini (gravati da precedenti specifici in materia) e poteva contare sull’apporto di ulteriori 6 persone, tutte versiliesi. Il modus operandi scoperto dalle indagini della Guardia di Finanza era quello tipico delle organizzazioni criminali dedite a tali tipologie di reati: prestito di denaro, richiesta di rientro del capitale erogato aumentato da tassi altissimi e ottenimento delle somme dietro minacce e ritorsioni, spesso rivolte anche a carico dei familiari delle vittime. In alcuni casi, gli indagati hanno anche ottenuto somme di denaro extra, costringendo una delle persone usurate ad emettere assegni tratti dai conti correnti di una cooperativa per la quale la stessa lavorava. 

Le intercettazioni tecniche effettuate dai finanzieri hanno dimostrato come i ”clienti” si recassero personalmente presso la sede dell’azienda riconducibile ad uno degli usurai per richiedere e restituire somme considerevoli di denaro, ad un tasso usurario che oscillava tra il 150% e il 2.000%. Nel periodo delle indagini è stato ricostruito come il sodalizio avesse ottenuto, attraverso usura ed estorsioni, proventi illeciti pari ad oltre 1 milione di euro. 

Le attività investigative hanno portato, ora, all’emissione da parte della Procura della Repubblica di Lucca dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415-bis c.p.p., a carico degli 8 appartenenti al sodalizio, per i reati di cui agli artt. 416 (associazione per delinquere), 612 (minacce), 629 (estorsione), 644 (usura) c.p. e 132 del D.Lgs. N. 385/1993 (esercizio abusivo del credito), che è stato notificato dalle Fiamme Gialle, nei giorni scorsi, agli interessati. 

Le Fiamme Gialle, con tale operazione, testimoniano il loro impegno quotidiano volto alla tutela delle fasce sociali più deboli e al contrasto della pratica criminale dell’usura, che tende a ottenere ingenti guadagni sfruttando lo stato di bisogno di soggetti in grave difficoltà. 

Si precisa che per il principio di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. 

La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica in ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs. n. 188/2021. 

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