Leggiamo articoli pungenti sulla stampa da parte del Maestro Veronesi nei confronti di Azione e Italia Viva e sinceramente non comprendiamo questa acredine e questo attacco continuo.

Alberto Veronesi Veronesi deve solo ringraziare il Terzo Polo se ha avuto la possibilità di correre alle elezioni comunali di Lucca durante le quali ha dimostrato di non essere affine alla linea dell’area popolare, riformista e progressista perseguendo obiettivi e posizioni personalistiche.

Ricordiamo al Maestro – dichiara Giordano Ballini segretario provinciale di Azione – che durante la tornata delle amministrative i sondaggisti davano il peso del voto di opinione del nostro raggruppamento nella città di Lucca intorno al 6% che lui, come un Re Mida al contrario, ha ridotto alla metà nonostante l’impegno di tutti noi.
Tre mesi dopo, con persone che lui ritiene poco credibili, nella città di Lucca il dato porta Azione e Italia Viva – senza l’apporto di +Europa – a raccogliere l’11,5%

Delle due l’una: O la scelta di non appoggiare la destra ha pagato, oppure era sbagliato il candidato e le sue scelte unilaterali.

Non accettiamo lezioni di Etica politica – interviene Alberto Baccini, segretario di Italia Viva – da chi ha voluto gestire le Amministrative a modo suo e con un atteggiamento durante la fase di ballottaggio assai ondivago, per usare un eufemismo.
Il fatto di aver dichiarato alcuni giorni fa, che Pardini ha avuto una buona determinazione in questa prima fase è un elemento che viene confermato anche da altri esponenti della minoranza, ma ciò non vuol dire che condividiamo le scelte programmatiche che la destra si accinge a fare per Lucca.  

Prendiamo atto – conclude il Terzo Polo – che la sua “Liberamente Italia” rivolge lo sguardo altrove (speriamo con risultati migliori di quelli ottenuti nelle elezioni lucchesi) ma, facciamo presente che i temi fondamentali che lui cita, dal problema energetico, la Sanità, l’immigrazione e l’investimento sulla scuola e sulla cultura, sono proprio quelli che da opposizione responsabile abbiamo portato all’attenzione della Presidente del Consiglio per cambiare la legge di bilancio, così come avremmo fatto a Lucca – dai banchi della Maggioranza – se avesse giocato in squadra e non da solista.

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