L’area civica guidata da David Zappelli si sfila dal percorso unitario per le comunali. “Primarie senza regolamento né programma condiviso: non ci sono le condizizoni uno scontro fratricida che non ci vedrà complici”
“La politica è altrove, noi vi aspettiamo lì”
VIAREGGIO – Doveva essere un cantiere aperto, un laboratorio di politica partecipata capace di riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Invece si è trasformato in una corsa a ostacoli tra candidature autoreferenziali, veti incrociati e conflitti interni al Partito Democratico. È questo, in sintesi, il bilancio dell’area civica di Casa Riformista Giani Presidente, che attraverso il portavoce David Zappelli annuncia lo strappo con il percorso del centrosinistra viareggino in vista delle elezioni comunali.
«Ci sono momenti in cui dire “no” richiede più coraggio che dire “sì”», scrive Zappelli in una nota che richiama esplicitamente le parole di Mino Martinazzoli. L’ex segretario della Democrazia Cristiana, nel momento più difficile della prima Repubblica, aveva rivendicato il valore della coerenza: «Noi stiamo in verità, con le nostre non volubili ragioni. Non stiamo al gioco. La politica è altrove e, prima o poi, dovrete tornarci. Noi vi aspettiamo lì».
Dal dialogo alla rottura
Il percorso era iniziato con premesse diverse. L’area civica aveva accolto l’appello del presidente della Regione Eugenio Giani per costruire «una candidatura forte e unitaria», avviando un confronto con le forze progressiste. «Abbiamo accettato con soddisfazione l’apertura del segretario regionale del PD Emiliano Fossi a un percorso ampio, capace di fare sintesi su un programma condiviso – non su un nome», spiega Zappelli.
Ma il cantiere, secondo i civici, si è presto trasformato in altro. «Mentre le segreterie regionali auspicano una convergenza, il PD di Viareggio fatica a fare questa apertura», denunciano. Il riferimento è alla candidatura di Federica Maineri, sostenuta dal partito, e a quella parallela di Andrea Baccelli, iscritto PD ma candidato da una lista civica, con conseguente richiesta di espulsione da parte del partito locale.
Lo spettacolo che non vogliamo vedere
«Tutti parlano di nomi, noi vogliamo parlare di metodo, regole e programmi», è il passaggio centrale della nota. Casa Riformista contesta un approccio che mette le persone prima delle idee, le ambizioni individuali prima della visione collettiva. «Si parla solo di chi sarà il candidato, come se il nome fosse più importante della visione».
Il nodo cruciale sono le primarie. «Anche le primarie più condivise portano a ferite da ricucire. Figuriamoci primarie senza ancora un regolamento, senza programma condiviso, senza orizzonte comune», attacca Zappelli. Che aggiunge: «Uno scontro fratricida persino tra esponenti dello stesso partito che creerà confusione nell’elettorato».
La strada alternativa
L’area civica rivendica invece un metodo diverso: «Siamo andati tra le persone, organizzando incontri su scelte, priorità, futuro. Il candidato dovrà essere chi sa unire, includere, fare sintesi. Non chi divide o usa la città come palcoscenico per ambizioni personali».
E annuncia una propria iniziativa autonoma: «Dopo il Carnevale, anche l’area civica di Casa Riformista, con la Rete civica per Viareggio e Torre del Lago, avanzerà la propria candidatura. Ma fino ad allora vogliamo parlare di programmi».
Nonostante la rottura, Zappelli lascia aperto uno spiraglio: «Continueremo a chiedere – fino all’ultimo – uno sforzo alle forze progressiste per trovare una candidatura che unisca, non quattro che dividono. Una sintesi che rappresenti le istanze della città, non le ambizioni dei singoli».
Ma se questo sforzo non arriverà, i civici sono pronti alla sfida autonoma. «Proseguiremo per la strada del dialogo con i cittadini, del pragmatismo amministrativo, della concretezza. E se questo è il metodo, le primarie le faranno gli elettori nelle urne».
La chiusura riprende le parole di Martinazzoli: «La politica, quella vera, è altrove. E noi vi aspettiamo lì». Un modo per rivendicare la scelta della coerenza rispetto a quella della convenienza, in attesa che il centrosinistra viareggino trovi – o meno – una strada comune verso le comunali.