VIAREGGIO – Soffitti che cedono, muffa alle pareti, infiltrazioni d’acqua che non danno tregua. Dopo il caso delle abitazioni ERP del quartiere Fontanini, a Viareggio torna a farsi sentire l’allarme sulle condizioni delle case popolari. Stavolta il problema riguarda Via Vetraia 16, dove residenti e documentazione fotografica raccontano una realtà di degrado che la lista civica Civicamente ha deciso di portare all’attenzione pubblica.
«Le immagini e le testimonianze raccolte mostrano soffitti e pareti deteriorati, infiltrazioni d’acqua persistenti, intonaci che si sgretolano e la presenza diffusa di muffa negli ambienti domestici», denuncia Luigi Troiso a nome di Civicamente. Condizioni che, sottolinea, «possono rappresentare un rischio concreto per la salute e la sicurezza di chi vi risiede».
A occupare quegli alloggi sono famiglie, anziani e bambini. Persone che abitano regolarmente in edifici di edilizia residenziale pubblica e che, per questo, hanno diritto a standard minimi di sicurezza e salubrità. «È inaccettabile — attacca Troiso — che queste condizioni continuino a ripetersi senza interventi risolutivi».
La lista civica chiede ora un intervento immediato del Sindaco di Viareggio: sopralluoghi urgenti, attivazione delle procedure necessarie in coordinamento con l’ERP, e un piano concreto per riportare gli alloggi a condizioni dignitose. «La tutela della salute pubblica e il rispetto della dignità abitativa non possono essere rimandati», è il messaggio che Civicamente affida alla propria comunicazione pubblica.
Non è la prima volta che il tema torna in primo piano. Il caso di Via Vetraia segue di pochi giorni le analoghe segnalazioni riguardanti le case ERP di Fontanini, a conferma — secondo Civicamente — di un problema strutturale che attraversa più aree della città.
Troiso annuncia che la raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini continuerà: «Vigileremo affinché queste situazioni non restino inascoltate, ma trovino risposte concrete e tempestive». Il messaggio conclusivo è netto: «La casa è un diritto. La dignità non è negoziabile».