Soggiornavano a Lucca ma, secondo gli accertamenti della Polizia di Stato, utilizzavano il treno per spostarsi nelle province limitrofe, dove si ritiene potessero dedicarsi ad attività di borseggio, facendo poi ritorno in città. Per questo cinque giovani donne di nazionalità bosniaca, tutte con numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono state raggiunte da altrettanti fogli di via obbligatori dal Comune di Lucca.
Il provvedimento è scaturito dai controlli del territorio intensificati dalla Questura per prevenire e contrastare i reati predatori. Gli equipaggi delle Volanti hanno individuato le cinque donne, nate tra il 2003 e il 2006, durante una serie di verifiche effettuate in città.
Gli accertamenti hanno consentito di appurare che le giovani alloggiavano in una struttura ricettiva del centro cittadino. Secondo quanto emerso, avrebbero utilizzato il collegamento ferroviario per raggiungere altre province e successivamente rientrare a Lucca.
Durante il controllo, una delle cinque ha tentato di sottrarsi all’identificazione dandosi alla fuga all’interno della stazione ferroviaria e cercando di nascondersi. Il tentativo è però durato poco: gli agenti l’hanno rintracciata e identificata poco dopo.
Alla luce dei numerosi precedenti specifici emersi a carico delle interessate e degli elementi raccolti nel corso dell’attività di controllo, nei confronti di tutte e cinque è stato emesso il foglio di via obbligatorio dal Comune di Lucca, con il divieto di farvi ritorno per il periodo stabilito dalla normativa vigente.