Mentre si continua a parlare di Toscana Diffusa, di servizi ai territori e del diritto alla mobilità per tutti i cittadini, la realtà racconta una storia ben diversa. A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, che punta il dito contro la drastica riduzione delle corse degli autobus da e per l’Alta Versilia, con pesanti ripercussioni soprattutto per i comuni di Stazzema e Seravezza.
Dal prossimo 11 giugno 2026 entreranno infatti in vigore i tagli chilometrici previsti dalla gara regionale del Trasporto Pubblico Locale e il nuovo assetto del cosiddetto “lotto debole T2”, assegnato dalla Provincia di Lucca. Una riorganizzazione che, secondo Fantozzi, comporterà una significativa riduzione del servizio, penalizzando residenti, lavoratori, studenti e cittadini che quotidianamente si affidano al trasporto pubblico.
Per questo il consigliere regionale ha presentato una dettagliata interrogazione indirizzata al presidente della Giunta regionale e all’assessore competente, chiedendo di fare piena luce sulle motivazioni tecniche ed economiche che hanno portato alla soppressione di numerose corse.
“Nonostante i continui richiami alla Toscana Diffusa e alla necessità di garantire pari opportunità ai cittadini che vivono nelle aree periferiche e montane – afferma Fantozzi – assistiamo all’ennesimo taglio che va nella direzione opposta. È un provvedimento che rischia di compromettere concretamente il diritto alla mobilità e all’accesso ai servizi essenziali”.
Particolarmente contestata la tempistica dell’intervento, che arriva in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico. Una coincidenza che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, merita spiegazioni puntuali da parte delle istituzioni coinvolte.
“Contesto questa concezione del trasporto pubblico locale – prosegue Fantozzi – che vede Regione Toscana e Provincia di Lucca perseguire logiche molto lontane dalle dichiarazioni di principio. Si continua a raccontare di un servizio efficiente e vicino ai territori, ma poi si riducono le corse proprio nelle aree che avrebbero maggiore bisogno di collegamenti”.
Il consigliere regionale chiede quindi una revisione immediata del piano e un confronto con i territori interessati. “Questa operazione deve essere ripensata. Chi vive a Stazzema, Seravezza e più in generale nelle zone interne della Toscana deve poter contare su un servizio pubblico adeguato, efficiente e accessibile. Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini e allo stesso tempo privarli di strumenti fondamentali come il trasporto pubblico”.
Una polemica destinata ad accendere il dibattito politico nelle prossime settimane, mentre nelle comunità dell’Alta Versilia cresce la preoccupazione per un ridimensionamento che rischia di isolare ulteriormente i territori montani e periferici.
