Dalle ferite alla libertà: la tartaruga Ugo sfida il destino e torna a nuotare nel suo mare

Una storia di sofferenza, resilienza e rinascita arriva dalle acque dell’Arcipelago Toscano. Protagonista è Ugo, una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta che, dopo mesi di cure e un difficile percorso di recupero, è finalmente tornata a solcare il mare aperto.

L’esemplare era stato individuato in condizioni critiche al largo dell’Isola d’Elba. Una grave lesione a una pinna aveva reso necessario il trasferimento al Centro di recupero delle tartarughe marine di Marina di Grosseto, dove veterinari e biologi hanno seguito con attenzione ogni fase della sua riabilitazione. Nonostante gli sforzi, le ferite riportate erano troppo gravi e hanno costretto i medici ad amputare una pinna.

Una menomazione che avrebbe potuto compromettere per sempre la sua vita in mare. Invece Ugo ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento, imparando a muoversi e a nuotare con tre sole pinne. Proprio per evitare uno sforzo eccessivo durante il delicato momento del ritorno in natura, è stato deciso di accompagnarlo direttamente in mare aperto.

Determinante il contributo del pescatore grossetano Alberto Scarsella, che ha messo a disposizione il proprio peschereccio per consentire il rilascio dell’animale lontano dalla costa. Da lì, Ugo ha potuto riprendere il suo viaggio nel Mediterraneo, tornando finalmente libero.

La giornata dedicata alla liberazione della tartaruga è stata anche un’occasione di sensibilizzazione ambientale. In mattinata i biologi dell’associazione tartAmare hanno coinvolto cittadini e famiglie in attività educative dedicate alla tutela delle specie marine. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni e Lorenzo Morroni, uno dei subacquei che per primo intervenne nel soccorso dell’animale.

L’emozionante ritorno in mare di Ugo rappresenta molto più di una semplice liberazione: è il simbolo del valore della collaborazione tra volontari, ricercatori, pescatori e cittadini nella salvaguardia della fauna marina. Una storia che dimostra come anche un animale segnato da una grave ferita possa avere una seconda possibilità e tornare a vivere nel suo habitat naturale.

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