Si è spenta a Milano Sultana Razon Veronesi, pediatra per oltre quarant’anni negli ospedali Fatebenefratelli e San Carlo. Aveva 93 anni. “Qualche giorno fa era caduta, nella sua causa della frattura del femore – spiega alla nostra redazione il figlio Alberto.
La sua vita è stata segnata da una storia personale e familiare che attraversa persecuzioni, rinascita e una lunga dedizione alla medicina. Era anche la madre del Maestro Alberto Veronesi, che per molto tempo ha avuto un ruolo apicale al Festival Pucciniano di Torre del Lago, e vedova del famoso oncologo.
Nata nel 1932 da una famiglia di ebrei sefarditi di origine turca trasferitasi in Italia nei primi anni Trenta, da bambina visse sulla propria pelle le conseguenze delle leggi razziali e della deportazione. Un’esperienza che avrebbe segnato profondamente la sua formazione umana, ma che non le impedì di riprendere gli studi con determinazione nel dopoguerra.
Sostenuta dalla famiglia, riuscì a completare il percorso universitario in medicina, costruendo poi una carriera lunga e rigorosa come pediatra negli ospedali milanesi. Un lavoro svolto per decenni accanto ai bambini e alle loro famiglie, in una sanità pubblica che cambiava volto nel secondo Novecento.
Nel corso della sua vita incontrò il giovane medico Umberto Veronesi, allora assistente volontario, con cui nacque un legame destinato a diventare matrimonio e famiglia. Insieme hanno avuto sei figli e condiviso una lunga stagione di vita privata e impegno culturale e scientifico, fino alla scomparsa dell’oncologo nel 2016.
La sua vicenda personale resta intrecciata anche alla memoria della Shoah e alla testimonianza civile di chi ha attraversato la persecuzione e la ricostruzione del Paese. Una biografia che, al di là del ruolo pubblico legato al marito, conserva una propria autonomia fatta di studio, lavoro e resilienza.
Con la sua morte si chiude la storia di una donna che ha attraversato il Novecento italiano con discrezione e determinazione, lasciando un segno nella medicina pediatrica e nella memoria familiare.