Kandinsky tra colore e musica: a Villa Bertelli il viaggio nell’arte che ha rivoluzionato il Novecento

Un pomeriggio dedicato a uno dei protagonisti assoluti della rivoluzione artistica del Novecento. Sabato 20 giugno alle 17.30, nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli, lo storico dell’arte e saggista Davide Pugnana guiderà il pubblico alla scoperta del percorso creativo di Wassily Kandinsky (1866–1944), figura centrale della nascita dell’astrattismo.

L’incontro, promosso e sponsorizzato da Giulio Garsia – Allianz Bank Financial Advisor, si inserisce nel ciclo di appuntamenti dedicati alla storia dell’arte ospitati nella storica villa versiliese.

Considerato il padre dell’arte astratta, Kandinsky ha profondamente modificato il linguaggio visivo del XX secolo, ridefinendo il rapporto tra colore, forma e spazio e aprendo la strada a nuove modalità di espressione non più legate alla rappresentazione del reale.

Al centro della conferenza il tema del legame tra pittura e musica, elemento cardine del pensiero dell’artista russo. Nella sua riflessione teorica, la musica rappresenta infatti l’arte più vicina alla dimensione spirituale, libera dalla necessità di imitare il mondo visibile e capace di agire direttamente sulla sfera interiore.

Nel suo saggio “Lo spirituale nell’arte” (1911), Kandinsky attribuisce alla musica un primato espressivo, poiché non descrive la realtà ma genera emozioni e risonanze interiori. Da qui la sua ambizione di emancipare la pittura dal vincolo della rappresentazione figurativa, trasformandola in un linguaggio autonomo fondato su ritmo, colore e dinamica.

Le sue celebri “Composizioni” incarnano questa ricerca: le forme si liberano dal riferimento oggettivo e si organizzano secondo principi quasi musicali, mentre la scomparsa del centro prospettico tradizionale riflette una nuova concezione dello spazio pittorico.

Un passaggio decisivo in questo percorso è rappresentato dall’incontro con il compositore Arnold Schoenberg, la cui musica atonale influenza profondamente la visione di Kandinsky. La dissoluzione delle gerarchie tonali nella musica diventa, nella pittura, superamento definitivo della figurazione tradizionale.

Entrambi gli artisti condividono l’idea di un’arte non descrittiva ma profondamente espressiva, fondata su una “necessità interiore” comune, fino al riconoscimento reciproco di una stessa tensione spirituale nelle rispettive ricerche.

L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 0584 787251.

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