La grande musica torna protagonista nel giardino di Palazzo Mediceo con il secondo appuntamento della rassegna “Libri a Palazzo”, promossa dalla Biblioteca comunale Sirio Giannini. Sabato 20 giugno, alle 18.30, in occasione della Giornata internazionale della musica, sarà presentato il volume “Carlo Taddeucci pianista e compositore (1845-1873)” di Michelangelo Ferri, un’opera che riporta alla luce la figura di un artista straordinario e ancora poco conosciuto.
L’incontro offrirà al pubblico un viaggio nella vita e nell’opera di Carlo Taddeucci, musicista nato a Montignoso nel 1845 e scomparso prematuramente a soli 28 anni, ma capace di lasciare un segno importante nel panorama musicale dell’Ottocento. Pianista virtuoso, compositore raffinato e direttore d’orchestra apprezzato, Taddeucci visse in un’epoca di profondi cambiamenti politici e culturali, accompagnando con il proprio talento gli anni del Risorgimento e della nascita dell’Italia unita.
A dialogare sul libro saranno l’autore Michelangelo Ferri, lo storico Andrea Tenerini, Maria Cristina Taddeucci, discendente del musicista, e il pianista Stefano Adabbo. A coordinare la conversazione sarà il compositore e critico musicale Luca Fialdini.
Il volume ricostruisce con rigore e passione la vicenda umana e artistica di Taddeucci attraverso documenti, testimonianze e cronache dell’epoca. Emergono così il profilo di un giovane musicista capace di distinguersi nei teatri italiani e stranieri e quello di un compositore autore di brani pianistici, romanze da salotto e dell’opera lirica “Armida”, opere che testimoniano una sensibilità musicale non comune.
Particolarmente significativo è anche il percorso dell’autore del libro. Michelangelo Ferri, nato a Massa nel 1999, rappresenta una delle giovani eccellenze della lirica italiana. Diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia, si è perfezionato anche a Vienna e si è esibito in prestigiosi teatri e istituzioni musicali in Italia e all’estero, arrivando a calcare palcoscenici di assoluto prestigio come il Teatro alla Scala di Milano.
L’appuntamento di Palazzo Mediceo si annuncia dunque come un’occasione preziosa per riscoprire una figura dimenticata della storia musicale toscana e, al tempo stesso, riflettere sul valore della memoria culturale. Un incontro che unisce ricerca storica, musica e passione, nel segno di un talento che, a oltre 150 anni dalla sua scomparsa, continua ancora a raccontare la propria storia.