Si stringe il cerchio attorno al conducente del suv coinvolto nel drammatico incidente costato la vita a un ragazzo di 17 anni, nella notte tra venerdì e sabato sul litorale versiliese. Dopo essersi allontanato dal luogo dello schianto, l’uomo, Luigi Giordano, 33enne originario di Catania, titolare di un’azienda a Trezzano sul Naviglio, è stato rintracciato e fermato a Forte dei Marmi dalle forze dell’ordine nell’ambito di un controllo straordinario disposto nella zona.
La tragedia si è consumata lungo viale Roma, tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, nei pressi della zona delle Focette. davanti al Twiga. A perdere la vita è stato Gabriele Martini, diciassettenne residente a Viareggio, figlio di Stefano, oss al Pronto Soccorso dell’ospedale Versilia, che viaggiava su uno scooter insieme a un coetaneo.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il mezzo sul quale viaggiavano i due ragazzi si sarebbe scontrato con una Range Rover con targa svizzera. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di una manovra di inversione di marcia effettuata dal suv poco prima dell’impatto.
Dopo lo scontro il conducente dell’auto non si sarebbe fermato a prestare soccorso, ma avrebbe proseguito la marcia. Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno portato all’individuazione del veicolo e del suo conducente poche ore dopo.
Per il giovane viareggino non c’è stato nulla da fare. I sanitari intervenuti sul posto hanno tentato ogni manovra possibile, ma le ferite riportate erano troppo gravi. L’amico che era con lui è stato invece trasportato in condizioni critiche all’ospedale di Cisanello, dove resta ricoverato.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti l’elisoccorso Pegaso, le ambulanze della Croce Bianca di Querceta e della Misericordia di Lido di Camaiore. I rilievi e le indagini sono affidati ai carabinieri, che stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto e le responsabilità dei soggetti coinvolti.
La notizia della morte di Gabriele ha profondamente colpito Viareggio e tutta la Versilia, dove in queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio per una vita spezzata a soli 17 anni “Ciao Gabriele, “Gabbo”, ti ricorderemo sempre con la bontà, la genuinità e l’allegria che ti caratterizzavano. I tuoi slanci di affetto nei confronti di tutti dicevano chi eri – il post su Facebook dell’Isi Piaggia -. Conoscevi bene il valore dell’amicizia e la lealtà.Tutta la comunità del Piaggia si stringe intorno alla famiglia e agli amici di Gabriele Martini e si fa coro, armonia per cantare al mondo chi era il nostro “Gabbo”.
Anche il Vela Basket 1946 si stringe nel dolore per la scomparsa di Gabriele Martini: “Una notizia terribile ha colpito la nostra comunità. Stanotte, in seguito a un tragico incidente stradale avvenuto a Marina di Pietrasanta, ci ha lasciato Gabriele Martini, classe 2009. Gabriele ha fatto parte della nostra famiglia sportiva, vestendo i colori delle giovanili del Vela Basket. Lo ricordiamo come un ragazzo giovane, con la sua energia, la sua passione e quei momenti condivisi sul campo che resteranno nei nostri ricordi. Tutta la società, gli allenatori, i compagni e le famiglie del Vela Basket si stringono con affetto ai suoi cari in questo momento di immenso dolore. Ciao Gabriele, continua a giocare lassù. Non ti dimenticheremo”. “Il Presidente, i dirigenti, lo staff, gli atleti e tutta la famiglia del Viareggio Calcio Mpsc – si legge nella breve nota dell’associazione sportiva – si stringono con profondo dolore attorno alla famiglia di Gabriele Martini per la sua tragica scomparsa. Ciao Gabriele, riposa in pace”.
“Siamo sconvolti nell’apprendere la notizia della perdita di Gabriele Martini – il post del Bagno Lelia -. Da poco era entrato nel nostro gruppo di lavoro come aiuto bagnino e abbiamo potuto conoscerlo come un ragazzo gentile e volenteroso. Tutto il Bagno Lelia si stringe attorno alla famiglia e al suo dolore. Ciao Gabri”.
“Dinanzi all’ennesimo giovane che scompare tragicamente, vittima della strada, il pensiero va prima di tutto ai genitori, ai familiari e agli amici, cui è improvvisamente tolta una persona cara. Per quanto è possibile, manifesto la condivisione della Chiesa di Lucca per il loro dolore e il loro smarrimento: la vita di un giovane è un dono inestimabile, la cui perdita lascia un vuoto profondo. Le circostanze in cui essa è avvenuta aggiungono amarezza, per il cinismo mostrato da chi ha preferito dileguarsi, piuttosto che prestare soccorso e assumersi le proprie responsabilità. Confidiamo che la magistratura potrà accertare i fatti e chiamerà ciascuno a risponderne davanti alla legge; tuttavia il fare giustizia non restituirà Gabriele ai suoi affetti – queste le parole del Vescovo di Lucca, Paolo Giulietti -. Prego affinché la fiducia nel Risorto sia di conforto al dolore dei familiari e degli amici; sono grato a tutti coloro che in questi giorni si stringeranno attorno a chi piange Gabriele. Spero che tutti – giovani e adulti – sappiamo tutelare il bene prezioso della vita propria e altrui con comportamenti responsabili. Le notti estive e del fine settimana troppo spesso sono teatro di incidenti letali, occasionati non di rado da modi di fare superficiali o illegali. Divertirsi è piacevole, ma la vita non è un gioco”.