Nella Darsena di Viareggio, tra la Chiesina dei Pescatori e il profumo del mare, per anni è stato una presenza silenziosa ma costante. Lord, setter irlandese dal manto rosso, non era soltanto il cane di don Luigi Sonnenfeld – il prete operaio molto amato della comunità, morto a 85 anni, dopo un malore che lo aveva portato a un lungo ricovero – ma una vera e propria ombra gentile, sempre al suo fianco.
La loro era una quotidianità fatta di gesti semplici: le passeggiate in spiaggia, le corse sulla sabbia, la vita condivisa nella canonica. Un legame profondo, interrotto solo quando l’età e le condizioni del sacerdote imposero a don Luigi di affidare Lord a un parente, senza però spezzare davvero quel filo invisibile che li univa.
Negli ultime ore è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto leggere: Lord si è spento, pochi giorni dopo aver compiuto 12 anni. A darne comunicazione è stata la pagina a lui dedicata, “Lord dalle spiagge alle colline”, che nel suo messaggio ha scritto: “Oggi Lord è tornato da Luigi e ho detto loro di farsi sentire, o mandarmi un segnale, ogni tanto! La sua mancanza già si fa sentire. Un caloroso abbraccio a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.
Un addio che ha il sapore della dolcezza e della nostalgia, come spesso accade per gli amori autentici tra uomo e animale, soprattutto quando si intrecciano con la vita di una comunità.
Nella memoria di chi li ha conosciuti insieme, don Luigi e Lord restano un’immagine inscindibile: il sacerdote e il suo cane, la canonica e la spiaggia, la Darsena e quel quotidiano fatto di presenza, compagnia e silenziosa fedeltà.
E oggi, nel ricordo, sembra naturale immaginarli di nuovo insieme, come un tempo, lungo quella linea sottile tra mare e cielo.