Bundu, stop definitivo: Toscana Rossa fuori dal Consiglio regionale. Il Consiglio di Stato chiude il caso

Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria che riguardava l’esclusione di Toscana Rossa dall’assemblea regionale. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dopo la sentenza del Tar, confermando la mancata attribuzione di un seggio alla lista guidata da Antonella Bundu.

Al centro del contenzioso la richiesta di ricalcolare il risultato elettorale tenendo conto anche dei voti ottenuti dalla candidata presidente, che secondo la tesi dei ricorrenti avrebbero dovuto “trascinare” la lista collegata oltre la soglia di sbarramento. Un’interpretazione che, se accolta, avrebbe potuto cambiare l’esito finale.

I giudici amministrativi hanno però escluso questa possibilità, richiamando l’impianto normativo vigente e chiarendo che i voti espressi solo per il candidato presidente non si trasferiscono automaticamente alle liste collegate. Una scelta che viene letta come espressione della volontà del legislatore e non come un vuoto da colmare.

Alle urne, Toscana Rossa si era fermata al 4,51% con 57.250 voti, mentre Antonella Bundu aveva raccolto 72.321 preferenze complessive, di cui oltre 11 mila espresse esclusivamente sul suo nome. Proprio su questa differenza si era basato il ricorso, nella speranza di superare la soglia del 5%.

Con la decisione di Palazzo Spada si chiude ogni possibilità di ribaltare il risultato: Toscana Rossa resta fuori dal Consiglio regionale.

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